Per farmi perdonare del ritardo con cui ho recensito la serie di Mostri ho deciso che tornata da Lucca avrei scritto quanto prima un articolo del primo volume di “Alieni” il nuovo nato della scuderia Bugs.

Ci sono alcune novità ispetto alla precedente collana di antologie: il primo numero di questa nuova testata è cartonato, un formato scelto  “per festeggiare, in qualche modo, un anno di attività” per citare Gianmarco Fumasoli e il suo editoriale.
Estetica a parte, il fatto più importante di tutti è che  le storie raccolte nel volume sono tutte inedite.

Se “Mostri” è un reboot, Alieni è il primo passo per creazione di una propria identità editoriale:
un esperimento, per restare nell’atmosfera dell’antologia.

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Provo a raccontarvi, senza spoiler, cosa troviamo in questo numero di Alieni:
come in Mostri le storie presentate  sono brevi, ricche di colpi di scena e suggestioni come

“Outpost 1” scritta dallo stesso Gianmarco Fumasoli con i disegni di Samuele Coletti e Andrea Olimpieri , incentrata sulla riflessione a proposito dell’indagine scientifica ai fini della Cura e alle sue conseguenze.
Quanto è forte l’ossessione di un uomo per l’affermazione del suo primato scientifico? Fin dove è disposto a spingersi se in gioco entra la sua stessa sopravvivenza?


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Con “Luci dal bosco” del duo CongedoDe Luca l’attenzione è sempre sull’ambiguità e mi ha suscitato molte domande: chi è l’invasore? chi è l’invaso? Gli individui che rappresentano lo strato più basso della società sono capaci di amare il diverso? In che modo? 
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“Grot che vive alla stazione” è la storia che più ha messo in luce i due lati importanti della figura dell’alieno: Marco Scali si interroga sulla distanza biologica e culturale che c’è tra Alieno e Umano; l’Alieno disegnato Antonio Mlinaric è, sì, antropomorfo ma con una visione amplificata (e ultraterrena) delle cose.
Questa condizione extraumana lo rende un estraneo, un diverso che non riesce a suscitare nell’essere umano sentimenti estremi che passano dalla totale sottomissione alla totale dominazione.

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Ci pensa Andrea Guglielmino a smorzare i toni con la sua “Invasione!” disegnata da Luciano Costarelli: assistiamo, infatti, a un vero e proprio tentativo di colonizzazione da parte di un popolo guerrafondaio che vuole conquistare la nostra Terra a tutti i costi.
È solo alla fine che l’Autore ci ricorda che, dopotutto, è tutta una questione di punti di vista.

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“Folsom Wood” di Massimiliano Filadoro e Diego Oddi mi ha ricordato tantissimo il brano “Hijo de la Luna” che parlava, appunto, di una creatura speciale nata sotto le influenze lunari da una donna gitana.
Allo stesso modo, il protagonista di questa storia è un bambino “lunare” con un vissuto sempre in bilico tra poesia e dura realtà.

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In “Cari Genitori” scritta da Alissa Barone e disegnata da Adriana Farina (la stessa di Moftri? Vi ricordate?) osserviamo da vicino il faticoso sbarco di un giovane alieno che lotta instancabilmente, tra un malinteso e l’altro, per integrarsi sul nostro pianeta…. o forse no.

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Luca Ruocco e Pietrantonio Bruno ci riportano invece alla brutalità del conflitto.
In “L’ho visto per primo” non ci sono vincitori.
L’Alieno e L’Uomo sono accomunati dalla stessa bestialità: non importa la violenza delle loro azioni, l’importante è sempre chi agisce per primo.

E per concludere Gianmarco Fumasoli e Alessio Maruccia in “Incubo” ci dimostrano  come i difetti del genere umano siano davvero
la piaga più temibile di tutto l’universo… anche onirico.

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Ad arricchire l’antologia ci sono interessanti schede curate  sulla storia delle razze aliene, degli episodi storici più famosi che li riguardano e un’interessante a Mauro Baglino (studioso e esperto di storia delle religioni e traduttore di ebraico antico) tutte a cura di Luca Ruocco e Andrea Guglielmino.

Alieni Vol 1
Bugs Comics
€ 12,90

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