Chi sono? “Una banda di scemi innamorati del cinema”, si definiscono così – sul loro sito – quelle simpatiche canaglie della Grezzofilm. Questo però è quello che dicono loro, perché dalle parti di Hollywood la pensano in tutta un’altra maniera: nella capitale mondiale del cinema l’idea è che Andrea Camerini, Marco Conte e Gianluca Beretta siano dei maledetti geni. E come non essere d’accordo?

grezzofilm-i-corti-piu-scemi-della-storia-467092Realizzare parodie non è semplice. Spesso e volentieri si rischia di cadere nel volgare pur di strappare una facile risata, nelle cose banali che fanno ridere solo una categoria (tipo tutte quelle battute sui campi da calcio di Holly & Benji che fanno ridere solo gli Ingegneri) o peggio ancora si rischia di non far ridere proprio e di lasciare lo spettatore con l’espressione meh in chiave universale.
Non è certo il caso della GrezzoFilm che, a conti fatti, riesce a non mancare un colpo con le sue tante rivisitazioni cinematografiche in chiave comica e la risata – questi ragazzi – la sanno strappare davvero a tutti. Davvero, eh. Anche Capezzone.
Grazie ad Andrea Camerini e la sua troupe ci ritroviamo ad assistere alla rilettura goliardica di pellicole come Il Cacciatore, Sciaining, Lezzioni di Piano, Termineitor4. Ai divertentissimi The Ring 3 e 4 e La Passione, ma anche ad affettuosi omaggi al cinema horror con opere come Dragola e Frenkistein e, per ultimo ma non ultimo, il mio preferito: Uarning! La parodia del filmato contro la pirateria che dovrebbe essere dichiarato patrimonio dell’umanità.

Non pensate tuttavia di trovarvi di fronte a lavori caserecci fatti un po’ alla fallo di segugio, perché vi sbagliereste di grosso. I loro corti infatti sono sì, amatoriali, ma realizzati in modo estremamente professionale e quello che rende il tutto ancora più impressionante è che Camerini realizza tutto con le sue mani: scenografie, costumi, oggettistica. Se ne va in giro come un pazzo per Livorno a strappare oblò da vecchie lavatrici, depreda elettrodomestici incautamente abbandonati dei loro tubi, agguanta vetusti monitor strappandoli alle grinfie di retrogamer incalliti, rovista nei cassonetti alla ricerca del giusto oggetto per il giusto uso. A vederlo compiere queste azioni non si stenta a credere che qualcuno possa avergli dato del matto, eppure tanto perfezionismo e tanta dedizione lo hanno premiato, o meglio, hanno premiato l’ultima opera della GrezzoFilm.

aglien

Aglien, la parodia toscana di Alien, ha infatti sbancato il Los Angeles web series festival 2013, vincendo la bellezza di cinque premi: miglior regia e miglior fotografia a Camerini, miglior produzione alla GrezzoFilm, miglior attore protagonista a Marco Conte e miglior attore non protagonista a Gianluca Beretta. Davvero un risultato non male per delle persone che hanno scelto come loro claim “Come distruggere i capolavori del cinema”.
La serie composta da 12 esilaranti episodi, girati in un anno e mezzo, ha sbaragliato la concorrenza internazionale in un amen presentando le avventure dell’equipaggio dell’astronave Nostronzo (Nostromo nell’opera originale) che orbita intorno al Pianeta LI0586 (LV426 nella pellicola di Scott: qui il riferimento al prefisso telefonico di Livorno) situato nella Navacchio Costellation. Gli interni sono stati girati nella cantina del ristorante dei genitori del regista e molte scene sono state ricostruite fotogramma per fotogramma aggiungendo – ovviamente – la componente parodistica. Il risultato ha dell’incredibile e di sicuro non ha nulla da invidiare all’opera originale, a cominciare proprio dall’alieno, realizzato in modo tale che anche Giger si toglierebbe il cappello e farebbe chapeau.

uarningQuesta web-series è permeata di un infinito amore per il cinema e per l’opera di Ridley Scott e si vede in ogni dettaglio presentato allo spettatore. Non è assolutamente una semplice sequenza di gag, ha una sua logica ben precisa, un suo plot ben definito e soprattutto una direzione chiara su cui l’intera serie si basa. Non stupisce dunque che la giuria americana se ne sia innamorata a tal punto da premiarla. Riconoscimenti che sono forse solo una conferma ufficiale per i ragazzi della GrezzoFilm, poiché i riconoscimenti ufficiosi e, probabilmente, migliori sono stati dati dagli oltre centomila spettatori che su Youtube hanno seguito ogni puntata lasciandosi conquistare dalla contaggiosa pazzia di questi folli cinefili.

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