Dettaglio del poster di Lucca 2026 Legacy di Claudio Castellini: un supereroe gigante sorregge la Yellow Kid che alza una matita
Dettaglio del poster di Lucca Comics & Games 2026 Legacy, di Claudio Castellini

Lucca Legacy, la mostra dei 60 anni a Palazzo Guinigi: le sale, il Vault e il Museo del Fumetto che verrà

Nei giochi da tavolo “legacy” la scatola cambia mentre giochi. Strappi le carte, scrivi sul tabellone, apri buste sigillate che restano chiuse fino al momento giusto. Dopo dieci partite il tuo gioco è diverso da quello di chiunque altro.

Il genere ha una quindicina d’anni, e l’ha inventato Rob Daviau, che a Lucca è già stato ospite. Adesso il festival ha preso quell’idea e ci ha costruito sopra una mostra.

Si chiama “Lucca Legacy: a comics and games story”, racconta i 60 anni di Lucca Comics & Games 2026 e apre il 3 ottobre al secondo piano di Palazzo Guinigi, quello con i lecci in cima alla torre.

Una mostra che resta

La prima cosa da sapere è anche quella che mi ha colpito di più. Questa mostra non chiude a fine festival.

Il secondo piano di Palazzo Guinigi diventa una piattaforma culturale permanente, pensata per cambiare nel tempo, con collaboratori che si daranno il cambio. Come nei giochi legacy, il pubblico può intervenire sulla mostra e lasciarci il proprio segno.

Il festival la descrive come “un organismo vivo da attraversare e modificare”. Detto da chi a Lucca ci lavora dal 1993, è la definizione più giusta che abbia letto sulla fiera.

Chi l’ha costruita

Il progetto è di Lucca Crea, la società che organizza il festival, insieme a POLI.design del Politecnico di Milano. La supervisione scientifica è del Dipartimento DISEGS dell’Università “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, e c’è la partecipazione del Fondo Bono della Biblioteca nazionale centrale di Firenze.

Hanno collaborato il Comune di Lucca e Rai Teche, che è partner culturale.

Come si visita: con Luke e Clea

A fare da guida ci sono Luke e Clea, le mascotte disegnate da Sergio Algozzino, le stesse del videogioco gratuito dei 60 anni.

La mostra si può seguire in tre modi:

  • sala per sala, al proprio ritmo;
  • con Check Point Legacy, un gioco su carta da completare lungo la visita;
  • con le prove interattive dell’app dedicata.

Le sale

Gli ambienti sono nove. Questi sono quelli che il festival ha raccontato finora:

  • Cover Stories: le storie del festival, da sfogliare come si sfogliano i vinili in un negozio di dischi.
  • Time Machine: i poster storici di Lucca che scorrono uno dopo l’altro.
  • Tree of Strips: un albero con i nomi di centinaia di artiste e artisti passati da Lucca.
  • Legacy Room: i ricordi e le voci di chi il festival l’ha vissuto.
  • Roll of Honor: i fumetti e i giochi premiati.
  • Dreamers Room: una stanza pensata come esperienza sensoriale.
  • Hall of Games: qui ci si siede e si gioca, dal vivo.
  • The Vault: il caveau che chiude la visita.

Sul Tree of Strips mi sono fermato un attimo a pensare. Per anni, a fine fiera, gli autori ospiti di Lucca mi hanno usato come foglio da disegno: era la “caccia al Macaluso”, una tradizione che non si fa più da tempo. Scommetto che in quell’albero ci sono parecchi nomi che, prima o poi, sono passati con un pennarello su di me.

The Vault, il caveau dei ricordi

L’ultima sala è quella che mi incuriosisce di più. The Vault è un caveau dove ognuno può depositare un oggetto a cui è affezionato, purché legato a Lucca Comics & Games.

Ci si entra solo seguendo “regole precise”, che il festival per ora non ha svelato. Come ogni buon gioco legacy, qualcosa resta sigillato fino al momento giusto.

Quegli oggetti, poi, possono diventare nuove Cover Stories della mostra, oppure entrare nelle collezioni del Museo del Fumetto di Lucca.

Ognuno di noi che ci va da anni ha in un cassetto almeno un pass, un braccialetto, un albo firmato, uno sketch fatto in coda. Adesso c’è un posto dove portarlo.

Il Museo del Fumetto, nove anni dopo

Sempre al secondo piano di Palazzo Guinigi c’è una sala dedicata al Museo del Fumetto di Lucca che sta nascendo. L’ha progettata NEXT Urban Solutions, lo stesso studio che ha disegnato il progetto per la futura sede nell’ex Manifattura Tabacchi, con la museologa Anna Villari e il video concept dell’architetto e visual designer Stanislao Cantono di Ceva.

Qui su MondoNerd il museo lo seguiamo da un po’. Nel novembre 2017 raccontavamo che Lucca voleva un Museo del Fumetto aperto tutto l’anno. Allora si chiamava Lucca Expo Comics Museum, doveva nascere nell’ex Caserma Lorenzini in piazza San Romano, dove c’era il vecchio museo, e aveva a disposizione più di 7 milioni di euro tra fondi comunali, regionali e statali.

Oggi la futura sede indicata è un’altra, l’ex Manifattura Tabacchi. I tempi di apertura non sono stati annunciati. Ma dopo nove anni il museo ha di nuovo una sala, un progetto e un pubblico che può già metterci dentro qualcosa.

Orari e biglietto

Qui devo essere onesto: orari e modalità di ingresso della mostra non sono ancora stati pubblicati, né sul sito del festival né nel materiale per la stampa. Sappiamo solo che apre il 3 ottobre e che le mostre del festival a Palazzo Guinigi sono aperte fino al 1° novembre, mentre questa, essendo permanente, resterà anche dopo.

Appena escono, aggiorno questo articolo.

Nel frattempo, se state organizzando i giorni del festival, trovate prezzi e informazioni pratiche nella guida ai biglietti di Lucca Comics 2026.

Le altre mostre a Palazzo Guinigi

Lo stesso palazzo ospita, dal 3 ottobre al 1° novembre, anche “Valentina: tre decenni di Milano nello sguardo di un’icona”, con tavole di Guido Crepax quasi mai viste dal vivo in tempi recenti. E al piano terra, durante il festival, c’è l’Area Pro, dove editori italiani e stranieri fanno colloqui ai giovani autori.

Voi, nel Vault, cosa ci lascereste?