Il pubblico applaude alla keynote di presentazione di Lucca Comics & Games 2026
Il pubblico alla keynote di Lucca Comics & Games 2026, 24 settembre 2026. Foto: Lucca Comics & Games

Rinasce la Targa Oesterheld: Lucca Comics ricorda l’autore dell’Eternauta con un premio al dialogo tra i popoli

C’è un fumetto argentino che comincia con una nevicata. Una sera, a Buenos Aires, un gruppo di amici gioca a carte in una casa di periferia. Fuori comincia a scendere una neve luminosa, e chi ne viene toccato muore.

È L’Eternauta, scritto da Héctor Germán Oesterheld e disegnato da Francisco Solano López a partire dal 1957. Molti lo hanno scoperto nel 2025 con la serie di Netflix con Ricardo Darín. Chi legge fumetti lo conosce da decenni come uno dei capolavori del genere.

La storia del suo autore è finita in modo tragico. Oesterheld è scomparso nel buio della dittatura militare argentina, insieme alle sue quattro figlie e ad altri 30.000 desaparecidos.

Nel 1986 Lucca gli aveva dedicato un riconoscimento. Quarant’anni dopo, quel riconoscimento torna.

Cos’è la Targa Oesterheld

Si chiama Targa Oesterheld per il Dialogo e la Comprensione tra i Popoli. Nel 1986 l’allora Salone Internazionale dei Comics la dedicò, postuma, a Oesterheld.

Per anni è stata il punto in cui il fumetto incontrava i diritti umani: premiava autori, editori e disegnatori che, con il loro lavoro, costruivano ponti tra culture divise da confini politici.

Per il 60° anniversario di Lucca Comics & Games 2026, la targa rinasce. L’hanno ripensata insieme agli eredi dell’autore, Martín Miguel Oesterheld e Laura Bruno, e a Emergency, charity partner del festival.

Cosa cambia: non più solo fumetto

La novità più grande è il campo. La targa di oggi si apre a tutti i linguaggi che Lucca Comics & Games rappresenta, quindi anche gioco, videogioco, cinema, narrativa, musica. Premierà chi si è distinto nel creare dialogo e comprensione tra i popoli in uno qualunque di questi media.

Il direttore del festival, Emanuele Vietina, lo ha spiegato così: «ci sono premi che si custodiscono, più che assegnarsi». E ancora: «costruire ponti oggi non ha un solo alfabeto».

La giuria

A decidere sarà una giuria apposita:

  • Igort, maestro del fumetto italiano;
  • Martín Miguel Oesterheld, erede di Héctor;
  • Simonetta Gola, direttrice della comunicazione di Emergency;
  • José Muñoz, maestro del fumetto argentino;
  • Licia Troisi, scrittrice fantasy;
  • una rappresentante del gruppo di lavoro di Lucca Comics & Games.

Quando viene consegnata

La targa sarà consegnata durante la Cerimonia di Premiazione del festival, giovedì 29 ottobre al Teatro del Giglio Giacomo Puccini. Il nome del premiato, per ora, non è stato annunciato.

Da dove viene questa scelta

La scelta ha radici vicine. Nel 2025 Lucca aveva dedicato a Oesterheld la mostra “L’Eternauta. Oltre lo spazio e il tempo”, a Palazzo Guinigi, con più di 100 tavole originali.

E c’è un filo che corre ancora più indietro. Nell’albo d’oro dello Yellow Kid, il premio storico di Lucca, c’è Alberto Breccia, che nel 1969 disegnò una nuova versione dell’Eternauta, sempre su testi di Oesterheld. La storia di Lucca e quella dell’Eternauta si incrociano da più di mezzo secolo.

Perché mi sta a cuore

Lo penso da sempre, e l’ho anche scritto: quando un potere comincia a discriminare qualcuno, per etnia, religione, orientamento sessuale o idee, la storia ci ha già mostrato dove va a finire. L’Argentina di quegli anni è uno degli esempi più atroci. Un uomo che scriveva fumetti, e le sue quattro figlie, sono stati inghiottiti da quel meccanismo.

Per questo una targa così, nel 2026, non mi sembra un gesto di facciata. Il mondo è di nuovo pieno di guerre, intolleranza e prepotenza, e il fumetto, il gioco e le storie sono tra i pochi linguaggi che parlano davvero a tutti.

Vietina lo ha detto meglio di me: raccontare storie resta il modo più potente che abbiamo per restare umani gli uni per gli altri.

E se non avete mai letto L’Eternauta, questo è un buon momento per cominciare.