Nel 1993 sono entrato nello staff di Lucca Comics & Games. C’è una coincidenza che mi fa sorridere: è lo stesso anno in cui nasceva Lucca Games, che il documentario indica come il cambiamento più importante nella storia del festival.
Il documentario si chiama “60 volte Lucca: L’avventurosa storia di Lucca Comics & Games”, e per i sessant’anni del festival racconta proprio quella storia.
Quando e dove vederlo
- Rai5, martedì 27 ottobre, in seconda serata, la sera prima dell’apertura del festival.
- Subito dopo, su RaiPlay.
È scritto e diretto da Enrico Platania per Rai Cultura, e usa i materiali d’archivio di Rai Teche, che quest’anno è anche partner culturale della mostra “Lucca Legacy” a Palazzo Guinigi.
Chi racconta
Il filo è la memoria di chi il festival l’ha fatto e lo fa. Tra le testimonianze:
- Emanuele Vietina, il direttore di oggi;
- Renato Genovese, direttore dal 2000 al 2016 e ideatore di Lucca Games, che tra l’altro compare anche come personaggio in Luke & Clea, il videogioco dei 60 anni;
- Pier Luigi Gaspa, storico del fumetto, che a Lucca ha curato molte mostre.
Da Bordighera a Lucca
Il comunicato di Rai Cultura lo dice chiaro: chiamarlo “festival” è riduttivo. E la storia che il documentario ripercorre spiega perché.
Tutto parte con una prima edizione a Bordighera. Poi, nel settembre del 1966, la manifestazione arriva a Lucca con il nome di Salone Internazionale dei Comics. Era un luogo di studio, un approfondimento accademico su un mezzo che si vendeva moltissimo ma che, sul piano artistico e culturale, quasi nessuno prendeva sul serio.
Sessant’anni dopo, il fumetto sta nei musei. Un pezzo del merito è di quel salone.
L’albo d’oro dello Yellow Kid
Il premio storico di Lucca è lo Yellow Kid, e a scorrere l’elenco dei premiati si legge la storia del fumetto, italiano e non.
Tra gli italiani: Guido Crepax, Hugo Pratt, Dino Battaglia, Grazia Nidasio, Guido Buzzelli, Bonvi, Sergio Toppi, Altan, Milo Manara, Vittorio Giardino, il gruppo di Frigidaire.
Dal resto del mondo: Lee Falk, Milton Caniff, Alberto Breccia, Jack Kirby, Philippe Druillet, Will Eisner, Art Spiegelman.
Rileggetela piano, quella lista. Jack Kirby e Will Eisner premiati a Lucca. Poi ditemi che non vi viene un brivido.
Quando gli autori hanno cominciato ad avere una faccia
Lucca è diventata presto il posto dove chi stava dietro una matita diventava un volto conosciuto. Gli editori ci presentavano le novità, i collezionisti ci alimentavano le loro manie, e il fumetto classico veniva riscoperto mentre quello nuovo cambiava linguaggio.
E la critica, dice il documentario, ha cominciato presto a guardare oltre la pagina: fumetto, animazione, illustrazione insieme, in anticipo sui tempi.
Il festival ha anche intercettato le grandi svolte dell’industria: la rinascita dei supereroi negli anni Ottanta e l’ondata dei manga negli anni Novanta.
Un nome diverso per ogni epoca
“Salone dei Comics”, “Mostra-mercato”, “Lucca Incontri”, “Lucca Comics”. Secondo il documentario i nomi che la manifestazione ha avuto nei decenni raccontano la sua natura più dei cambi di gestione e di organizzazione: una cosa che muta forma continuamente.
1993: arriva Lucca Games
Qui torno al mio anno. Nel 1993 nasce Lucca Games, e il documentario lo indica come il cambiamento più importante di tutti: per la prima volta il pubblico può partecipare in modo attivo, sedersi a un tavolo e giocare, invece di guardare.
E il padiglione Games, per me, ha un significato particolare. La “caccia al Macaluso”, la tradizione che la chiudeva e che è finita nella voce di Wikipedia sul festival, si faceva proprio dentro il padiglione Games: lo staff mi inseguiva, e quando mi prendeva gli autori ospiti mi usavano come foglio da disegno. Non si fa più da anni.
Il nuovo millennio: gioco di ruolo e cosplay
Con il nuovo millennio sono il gioco di ruolo e il cosplay a ridisegnare il volto di Lucca.
Oggi la manifestazione tiene insieme tre cose: una proposta culturale robusta, fatta di mostre e incontri; una fiera di importanza mondiale per varietà e per spazio espositivo; e soprattutto il più grande community event d’Europa.
Ne avevamo scritto anche qui, nel 2021, quando raccontavamo la convention di fumetti e giochi più longeva al mondo.
Perché vederlo
Il comunicato dice che approfondire la storia di un grande evento è il modo migliore per capirne il presente. Sono d’accordo, e aggiungo un motivo più pratico: il 27 ottobre è la sera prima. Chi parte per Lucca la mattina dopo arriva alle Mura sapendo dove mette i piedi.
Tutto il resto della 60ª edizione di Lucca Comics & Games, dal 28 ottobre al 1° novembre, lo trovate nell’articolo principale.
Il 27 sera, quindi: divano e Rai5.