360591272-marina-shifrin-youtube-video-4MnPvLrT31C’è stato un periodo in cui i ‘fenomeni‘ di internet erano un qualcosa di nuovo, interessante, capace di comunicare in forma innovativa idee e concetti semplicissimi sfruttando linguaggi e tecniche che i nuovi media hanno messo disposizione.

Bene, da allora sono passati anni, e probabilmente siamo arrivati ad un livello di saturazione tale che per fare notizia c’è bisogno di cavalcare qualche tema provocatorio e/o scottante – non che questo garantisca al 100% originalità e un qualche senso, naturalmente, se la realizzazione non si eleva dalla mediocrità.

0Ma, comunque la pensiate, c’è una performance che non passa mai di moda per mettere in scena la propria patologica ricerca di consenso nella comunicazione con il mondo: il ballo, il balletto, il video musicale anche raffazzonato. Ora che ci hanno definitivamente rotto i cosiddetti con canzoncine modulate su split-screen e cover di Another one bites the dust in salsa metal-reggae-swing-acappella, siamo arrivati allo svuotamento di senso di atti privati e decisivi come l’abbandono di un posto di lavoro (imposto o volontario che sia) in un momento storico in cui manca poco che la metà della popolazione sotto i quarant’anni non abbia un’occupazione – ok, ho esagerato, non tutti i Paesi sono come l’Italia.

marina-shifrinL’apoteosi dello stucchevole va in scena con il simpatico (no joking) video di Marina Shifrin, che in evidente piena sindrome da burnout – e per protestare contro la linea del boss che privilegia numero di visualizzazioni sulla qualità – decide di mollare la società di animazione taiwanese per la quale lavora con un ballo improvvisato e ‘sottotitoli’ che spiegano i suoi motivi. Facendo 8 milioni di click con un video che ha finito per avere poca qualità ma un sacco di visualizzazioni.

Ora, siccome da qui alla viralità il passo è brevissimo, c’è da pensare anche alle conseguenze. Media di tutto il mondo riprendono e rilanciano il video come notizia (da noi naturalmente alcuni lo rippano senza manco citare la fonte) e si scatena una ridda di commenti e dibattiti che la piccola Marina forse non si aspettava marina Shifrin video licenzia danza musica(vabbè, non che importi). Si entra dunque nelle motivazioni, dato che volenti o nolenti si tira in ballo un’azienda che dà lavoro a svariate decine di persone e che – ecco la ‘pericolosità’ di un video anche simpatico – rischia di passare come sfruttatrice dei propri dipendenti (sì, anche se definita AWESOME come fa lei). Vero o no, e il video di Marina niente fa per sostenere letteralmente questa tesi, l’immagine che alla fine emerge è quella di un posto di lavoro che ti succhia l’anima (a job that slowly kills you…). Si va sul tasto dolente degli ‘straordinari volontari’ o quello che possiamo definire come abnegazione verso il proprio impiego. Ma qui il terreno – appunto – si fa un po’ troppo scivoloso e finiremmo a disquisire sul nulla, dato che ogni posto di lavoro fa storia a sé e le richieste legittime o meno di datori e dipendenti vanno lasciate dove stanno.

635866-da6c921c-2b0e-11e3-9e23-6fef8332cdf9Insomma, Marina si licenzia perchè non ce la fa più – ha passato troppo tempo davanti al pc, gli orari non le stanno bene, le richieste dei suoi boss sono troppo pressanti e contro la sua etica, i sacrifici che deve fare non le pare che valgano più la candela. Legittimo. Perfetto. Ma perchè devi tirare in ballo l’intera azienda – per carità, senza alcuna offesa diretta e/o pesante, ma attraverso la figura del “BOSS” – per esprimere un disagio personale? Il video è divertente (per la sua esecuzione), ma solleva qualche questione un pochino più profonda del ‘mi licenzio con balletto’.

Eccolo qui, per chi arriva da Alpha Centauri:

il_video_di_risposta_dell_ex_azienda_di_marina_shifrin_3Marina, alla fine della fiera, offre indirettamente su un piatto d’argento la possibilità all sua ex-azienda di fare un figurone: in immagine e simpatia, perchè il suo ribalta il video utilizzando gli stessi luoghi e inquadrature, in spirito di gruppo (percepito), perchè il boss si diverte assieme ai suoi lavoratori rimasti, in ‘filosofia’ e in pratica perchè lancia pure il messaggio che ci sono posti di lavoro disponibili; infine in promozione gratuita perchè – unica ‘divagazione’ difforme dall’originale – mostra un luogo per lo svago article-2441236-1873410D00000578-700_634x429del personale come la piscina, che insomma, proprio bruttina non è. Unica pecca, che poi però è anche il suo unico motivo d’esistenza, è il ricalcare pedissequamente l’idea della dipendente in fuga… legittimando quasi il suo modo di comunicare e ammettendo che è vincente (poco lusinghiero per un’azienda specializzata in NEW VIDEOS). Il video “aziendalista” però, anche se diffuso da poche ore, non arriverà mai alle visualizzazione dell’originale e, ovviamente, sta venendo stroncato da una valanga di ‘pollice verso’ da quelli che ovviamente considerano e hanno eletto come un’eroina la ragazza che si licenza saltellando. Solito populismo facilone del popolo della Rete?

A voi il contro-video:

Il finale, a conti fatti, è che vissero tutti, ognuno per conto proprio però, felici e contenti: e a noi, sinceramente, non ce ne può fregare di meno. Salvo naturalmente regalare milioni di visualizzazioni a questo teatrino.

GIAC

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