Si è svolta quest’anno l’11 di aprile, la seconda edizione degli Streamy Awards i premi per le serie tv in onda sul web. Era inevitabile ricorrere ad un premio specifico dato l’ammontare quasi imbarazzante di star prestatesi alla nuova generazione di fiction online.

Lisa Kudrow, dopo qualche flop al limite del decente in tv, ha incontrato la sua vecchia compagna di serie Courtney Cox in Web Therapy, storia di una terapista accidiosa e infastidita dagli altrui patimenti. La Cox era nominata nella categoria “Miglior Guest Star” un po’ di smacco per la Kudrow, protagonista assoluta della serie, ma può stare tranquilla perchè l’amica non ha vinto un bel nulla.

Più fortunate sono state invece Easy To Assemble (Best Product Integration Award) e The Guild, la prima è una gloriosa fiction sullo stile Boris, ma che ironizza sugli impiegati dell’Ikea. Impettiti nelle loro uniformi gialle e blu, i protagonisti ne combinano di ogni fra le scaffalature e le candele profumate. Cast interessante il loro perchè dopo anni di film poco apprezzati torna in tutto il suo splendore biondo il galactico Ed Begley Jr. e fa capolino la talentuosa Illeana Douglas ex musa e compagna misteriosa di Martin Scorsese (quasi gossip). Su The Guild sapete già tutto, Felicia Day ha conquistato il premio come miglior attrice protagonista ed è stata presa letteralmente d’assalto dai fan su Twitter, un’onda anomala di gilde riunite che non possono fare a meno di sentirsi rappresentate.

Da segnalare anche i premi succosi dell’anno passato assegnati a Rosario Dawson, per la miglior interpretazione drammatica in Gemini Division, una specie di crime-fiction in cui si susseguono intrighi e complotti nella Grande Mela. Re dei re dei Nerd però risultò essere ancora una volta l’acclamato Neil Patrick Harris che dopo la nomination ai Golden Globe per How I met your mother, trionfa con il musical Dr. Horrible’s Sing Along Blog parodia, a mio avviso, del vecchio e caro dottor Herbert West di Reanimator in salsa hollywoodiana. Il titolo cade a fagiuolo perchè si da il caso che la mini serie abbia un aggiornatissimo fan blog sempre pieno di oggettini e video sfiziosi. Interessante no? E poi il nome del premio è anche bellino: Streamy Awards, avrei voluto pensarci io.

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