Non molto tempo fa vi abbiamo parlato di Dungeons&Dragons Online, gioco massive multiplayer che la Turbine, la casa produttrice, ha trasformato in un titolo scaricabile e accessibile gratuitamente. È di pochi giorni fa la notizia che anche Lord of the Rings Online, il loro titolo di punta tratto dal celeberrimo capolavoro di J.R.R. Tolkien e distribuito dalla Codemasters, in autunno passerà dal classico modello a canone mensile alla formula Free to Play. Si tratta senza dubbio di una mossa inattesa, che ha scatenato discussioni a non finire nelle varie community di giocatori online.

Creazione personaggio LotROInnanzitutto bisogna notare come la Turbine stia registrando un ottimo successo da DDO, un gioco di tutto rispetto che, purtroppo, stava venendo pesantemente schiacciato dalla concorrenza. Renderlo gratuito è servito a catalizzare l’attenzione di un buon numero di persone, che poi di buon grado hanno speso qualche soldo vero per acquistare gli oggetti del relativo shop (per chi non conoscesse questo tipo di giochi, ricordiamo che F2P, ovvero Free to Play, significa niente costi per la scatola o mensili, ma spesso delle limitazioni impediscono di vivere appieno l’esperienza di gioco, e per rimuoverle è necessario investire soldi veri).

Lord of the Rings Online, per gli amici LotRO, nel corso dei suoi tre anni di vita si è conquistato un suo zoccolo duro, ma non certo numeri tali da impensierire il “re” World of Warcraft, che da anni domina incontrastato il panorama dei MMORPG. Eppure LotRO ha tanti punti a suo vantaggio, fra cui una delle migliori ambientazioni esistenti, un ottimo sistema di gioco PvE (Player versus Environment: sarebbe a dire giocatori contro il computer), una grafica di tutto rispetto, una community matura. Certo, fra i lati negativi possiamo mettere un PvP (Player versus Palyer: giocatore contro giocatore) assolutamente non all’altezza oppure che da sei mesi non si vede un’espansione degna di questo nome (e l’ultima non valeva certo quanto è stata fatta pagare).

Rivendell - LotROPer questo la Turbine ha fatto la sua mossa, cercando quindi, non appena le porte della Terra di Mezzo si apriranno senza la necessità di andare a comprare il gioco in negozio, di far vedere il suo gioiello a più gente possibile nella speranza che ne rimangano colpiti. Sui vari forum, in effetti, la prima reazione è stata proprio questa: molta gente non vede l’ora che il gioco diventi F2P per provarlo.

Certo, a fare da contraltare ci sono anche le voci di chi si è sentito buggerato; per lo più si tratta di giocatori che hanno acquistato l’abbonamento vitalizio negli ultimi mesi; ovviamente chi è titolare di questo tipo di account godrà di diversi benefici, nel passaggio a F2P, però è normale che queste persone in qualche modo pensino che il loro investimento non è stato “ammortizzato”… e consideriamo anche il fatto che non molto tempo fa la Turbine ha lanciato un’offerta per la sottoscrizione lifetime a metà prezzo, opportunità che in diversi hanno colto al volo…

Comunque, dicevamo, per i giocatori abituali (con vitalizio oppure che intendono continuare a pagare la loro quota mensile, diventando così VIP) non cambierà assolutamente nulla. Quelli che il gioco l’avevano provato e torneranno si ritroveranno utenti Premium, mentre chi inizierà in autunno sarà un utente Free, con limitazioni ancora più restrittive dei Premium… e già, perché proprio qui la Turbine conta di rimpinguare le sue casse: l’area esplorabile che metteranno a disposizione sarà vastissima e si potrà far progredire il personaggio fino al livello 50 (attualmente, con tutte le espansioni, il massimo è 65)… però, una volta usciti dalle zone di partenza, che permettono di arrivare più o meno fino al livello 20, sarà necessario acquistare degli appositi pacchetti per avere delle quest anche nelle aree più avanzate; oppure l’alternativa sarà limitarsi a uccidere i mostri in quelle zone per far salire di livello il nostro personaggio.Moria - LotRO

Come potete capire bene, questo tipo di restrizioni saranno parecchie, e chi vorrà giocare a LotRO “per davvero” prima o poi sarà costretto a mettere mano al portafogli. D’altro canto, i fatidici punti da spendere nello shop del gioco dovrebbero essere anche cumulabili semplicemente giocando, come accade per lo stesso DDO. Si tratterebbe quindi del “time vs money”: chi ha più tempo da dedicare al gioco può riuscire a comprare quello che gli serve senza usare soldi reali, che invece spenderà chi non ha tante ore a disposizione ma vuole giocare lo stesso.

In questa tabella potrete trovare un elenco piuttosto esaustivo delle tre tipologie di gioco (e un link alle doverose FAQ in fondo alla pagina).

Se siete impazienti di provare la versione free, potete iscrivervi alla Beta. Altrimenti ci vediamo in autunno nella Terra di Mezzo: per entrare, basta dire “amici”… in elfico, naturalmente!


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