Il Games Week è sicuramente una fiera a cui noi di Topic Hunter siamo molto affezionati.
Infatti le nostre “attività” legate al mondo del games cominciarono nello stesso anno in cui venne lanciata a Milano la prima edizione di questa evento.
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Tornare al Games Week quindi per noi è un po’ come tornare alle origini per tirare le somme di questi tre anni e soprattutto per analizzare quali sono stati i cambiamenti dell’industria videoludica mondiale e di come i giocatori italiani hanno reagito. 
 

Purtroppo devo ammettere che questa terza edizione ha deluso le mie aspettative, e parecchio.

In parte la delusione è stata causata dagli inevitabili, quanto sbagliati, paragoni con il fratello maggiore Gamescom (a cui abbiamo avuto il piacere di partecipare quest’anno) e in parte dall’annunciato aumento delle dimensioni che purtroppo non è avvenuto.

_dtm2131_8766A favore dell’evento però bisogna ammettere che abbiamo finalmente provato su strada la tanto agognata next-gen  anche in Italia e abbiamo visto qualche vera esclusiva succosa. Il dato che però ho trovato più incredibile è stata l’ottima risposta del pubblico, (60.000 visitatori di tutte le età) che è accorso nel capoluogo Lombardo a dimostrare il proprio interesse; non resta che sperare quindi che questo importante dato possa aiutare eventi di questo tipo a crescere sempre di più sul territorio nazionale. Magari un giorno riusciremo a tener testa alle rivali Europee e d’Oltreoceano.

 

Nonostante il grande e inaspettato afflusso di visitatori la fiera si è svolta in modo tranquillo e per quanto riguarda la spietata competizione tra publisher siamo ben lontani dalla sfida all’ultimo decibel della prima edizione (che io personalmente avevo apprezzato) e i vari publisher hanno presentato le loro novità in modo più semplice e ordinato, ma probabilmente con ritmi meno serrati.

Unica eccezione è stata la forte operazione di marketing organizzata da Activision durante l’apertura del primo giorno di fiera.Come avevamo già scritto sulle pagine di questo Blog, Activision aveva annunciato che i primi 500 visitatori della fiera avrebbero ottenuto in omaggio l’ambita Prestige Edition di Call Of Duty GhostsInutile ormai dedicarci alla caccia alle streghe, ma come ci si poteva aspettare questa partenza strong ha causato più di qualche problema a causa dei soliti gruppi di belve nostrane sempre capaci, anche se in pochi, di creare caos grazie anche ai palesi Gap organizzativi tipicamente Italiani.

Ospite d’eccezione e padrino di questa terza edizione è stato Nolan Bushnell, fondatore della _dtm2203_8838Atari e creatore di uno dei primo videogames della storia, il famosissimo Pong, che grandi e piccini hanno potuto rigiocare insieme sull’originale console in un area a tema retrogaming organizzata dai ragazzi di game collector!
Oltre ad inaugurare l’inizio della fiera, venerdi Bushnell ha tenuto un interessante conferenza sull’evoluzione del videogioco, partendo dalle sue aspettative passate a considerazioni su un futuro di innovazioni non troppo lontane. 

Passiamo ora a quelle che sono state le vere novità presentate, le chicche a nostro parere più interessanti e i grandi assenti di questa Games Week 2013.

Come potete ben immaginare al primo posto spicca la fatidica sfida Microsoft – Sony a colpi di console, specifiche tecniche e giochi in esclusiva. Per la prima volta in Italia infatti il pubblico ha avuto la possibilità di toccare con mano le due nuove console e alcuni dei loro titoli di lancio!

Nonostante io sia, come saprete, un fanboy Sony, devo ammettere senza troppe riserve che questo week end se lo aggiudicano in pieno i signori in verde di Microsoft!

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 Il trio composto da Ryse, Dead Rising 3 e  Killer Instinct spezzano le gambe al day one sony che con Killzone: Shadow Fall e Knack (entrambi comunque ottimi) non riesce a stupire come dovrebbe. Ryse mostra la potenza di One nel ricreare l’ambientazione di gioco in modo impeccabile ed elabora in modo fluido e pulitissimo epici combattimenti a colpi di daga;Dead Rising 3 dimostra quante comparse contemporanee possa elaborare la nuova console mostrandoci su schermo un vero proprio muro infinito di zombie pronti a farci a pezzi, senza fiato. 

 Della nuova console giapponese invece stupisce positivamente (incredibilmente) l’implementazione del touch sul pad. Usata ad esempio in killzone per attivare e gestire la classica ruota delle abilità/cambio arma.

 Ma il fatto che Sony perda qualche colpo contro Microsoft nella Next Gen non dimostra una sconfitta totale per la casa Giapponese che anzi trasforma il suo stand in una vera pugnalata al cuore per tutti coloro che non posseggono una PS3. The Last Of Us, Beyond, Rain sono solo alcune delle esclusive che stanno o hanno convinto diversi utenti del rivale a comprare una PS3 a fine generation,  permettendo ai Giapponesi di guadagnare ancora un sacco di soldi da una console vicina al pensionamento. A differenza del rivale verde infatti Sony non sembra essersi dimenticata dei suoi attuali utenti che tra titoli di qualità quasi unica e servizi ottimi come il Plus di certo non si possono lamentare. Microsoft viene però lasciata a terra da EA che non porta con se (dio solo sa perchè) l’unico gioco che al momento può davvero far ballare l’ago della bilancia. 

Di Titanfall infatti nessuna traccia nello stand EA che ci ripresenta come ogni anno un Need For Speed, un Fifa e un Battlefield; quest’ultimo presentato tra l’altro in una versione graficamente sotto tono rispetto alle versioni definitive. 
 
Cosi come sottotono è la versione PS4 di AC Black Flag presentata dalla Ubisoft insieme ad una presentazione giocata dal vivo dell”attesissimo Watch Dogs che, nonostante sia stato mostrato in miriadi di video, si farà casualmente attendere fino all’anno prossimo. 
 
Allo stesso modo Activision lascia a casa la sua grande novità Destiny portando in Italia solamente la splendida statua del Fallen che io e Giacomo avevamo amato a Colonia.
 
Dying-Light-logoNota molto positiva per gli stand di NamcoBandai e Koch Media
Il primo ci stupisce portando con se un gameplay di Dark Soul 2 oltre ai suoi titoli tratti da anime e manga (Dragon Ball, Naruto, Saint Seya).
Mentre la casa tedesca ha il piacere per la prima di volta mostrarci Dying Light, interessantissimo survival horror a meta tra Dead Island e Mirror’s Edge che ha come fattore caratteristico e fondamentale l’alternarsi tra giorno e notte, fattore che causerà pensanti conseguenze nel gameplay.
 
Per quanto riguarda la ridotta zona Indie, siamo rimasti veramente stupiti da Forma8, gioco ala278c49d079bba6dc47b58c7faa07549 100% Italiano dalla grafica minimale e splendida e dal gameplay molto Metroid che ci farà vivere le disavventure di una piccola sonda dispersa su un pianeta ostile; nel caso vogliate un parere più approfondito vi accontenteremo sicuramente nel futuro con un articolo dedicato! 
 
Infine grande applauso ai ragazzi di Game Time che hanno fatto di tutto per portare in Italia ufficialmente l’incredibile Oculus Rift di cui abbiamo gia sufficentemente tessuto le lodi.
Dove siano finite le presentazioni e i gameplay di giochi come Titanfall, Destiny, The Division, Elder Scrolls Online, Wolfestein, Murderer Soul Suspect, Evil Within, Thief, Mad Max, Witcher 3 e tanti altri titoloni di questo tipo, è un mistero abbastanza fitto che dimostra quanto la fiera ancora sia lontana dai livelli delle rivali internazionali, dove questi giochi sono stati visti, provati e sviscerati.
Peccato perchè il pubblico che ha risposto in massa meritava qualcosa di più dei soliti titoli noti e sarebbe stato bello vedere qualche novità anche qui nel Bel Paese! 

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