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zombies (4)

Avete presente quei giorni in cui si entra in fumetteria e ci si ritrova a comprare qualcosa di completamente diverso e sconosciuto?
Il mio incontro con “Zombies” é avvenuto in uno di questi.

“Mai giudicare il libro dalla copertina” dice la saggezza popolare, eppure é stato proprio l’artwork in prima pagina che mi ha spinta a sfogliare le pagine del volume: una rapida occhiata, una veloce lettura di alcune battute e mi sono convinta che una storia piena di zombie, sparatorie, sopravvissuti e i soliti cliché da survival comic (game/movie/ecc.) mi avrebbero tenuta occupata per riempire la pausa dallo studio.
Come da copione, mi sbagliavo di grosso.

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Nata dalla penna di Oliver Peru dalle matite di Sophian Cholet, “Zombies” é un’opera interamente europea. Pubblicata nel 2014 dall’editore francese Soléil in 3 volumi, é stata tradotta e pubblicata integralmente in italiano da Saldapress.
Ma non é solo questo a renderla originale e brillante.

A inizio di ogni volume é riportata una citazione che anticipa l’atmosfera dell’episodio, rispettivamente di Dante Alighieri, Seneca e Cioran.
Dopo un’introduzione tamarrissima e totalmente inaspettata, veniamo a conoscenza di Sam, ex (quasi) direttore di un McDonald’s che a un passo dalla promozione si ritrova catapultato in un mondo apocalittico popolato da zombie.
Sempre sull’orlo del suicidio, l’unico pensiero che lo spinge a sopravvivere é la figlioletta Stacy, di cui non ha più notizie e che spera di ritrovare.

La sua vita cambia radicalmente quando incontra Alicia, giovane sopravvissuta in cerca delle medicine per suo fratello Josh.
Morta la ragazza dopo un’incursione di non morti, l’uomo decide di andare a recuperare il ragazzino per metterlo in salvo.
E questo é solo l’inizio di un’intricatissima e intensissima trama.

Se The Walking Dead indaga il lato sociale dell’essere umano, usando come cornice l’apocalisse zombie, , “Zombies” é uno spaccato sulla sua rinascita e trasformazione.
Svariate sono le tematiche trattate da Peru: il valore della genitorialitá, l’utopia (e la distopia), l’altruismo, l’amore, la giustizia, la valenza dei governi e delle regole (anche pedagogiche), la convivenza, la collaborazione ma soprattutto la sopravvivenza in tutti i suoi aspetti.
La galleria di “tipi (molto) umani”,”per usare un termine vangoghiano, contribuisce a rendere più reale e veritiera la vicenda: i personaggi non sono maschere e non incarnano a turno i vizi e le virtù del genere umano, ma hanno crisi e redenzioni durante l’intero arco narrativo.

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Lo stile di Cholet ha un che di cartoonesco che rende più leggere anche le scene più drammatiche e cupe della vicenda. Divertente é cogliere tutti i piccoli riferimenti e citazioni che ha disseminato all’interno del fumetto (piccolo indizio: un bambino indossa una maglia con sopra Hellboy).

Se cercate un albo che contenga humour, colpi di scena, personaggi incredibili, ritmo incalzante, sparatorie e gore, “Zombies” é proprio il fumetto che fa per voi.

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