Richard Linklater è un personaggio strano e regista grandioso: sforna film indie (la trilogia Before… con Ethan Hawke e Julie Delpy), commedie bellissime (School of Rock) e fantascienza cazzuta (A Scanner Darkly).

Poi tira fuori dal cilindro un progetto realizzato in 12 anni, con attori che crescono e invecchiano, una vera sfida alla narrazione del cinema, alle classiche ellissi e stratagemmi vari dei film biografici: Boyhood.

Inutile dire che eravamo curiosissimi di vedere che cosa ne sarebbe uscito fuori, anche alla luce dell’apprezzamento della critica che lo ha “spinto” ai Golden Globe e agli Oscar.

Ecco la recensione di Boyhood in un minuto!

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