Diciamocelo. Il mondo, per come lo conosciamo, sinceramente ha un pò stufato. A volte preferiamo la realtà virtuale, ma in quanto tale il suo impiego nella vita reale rimane pur sempre limitato.

Perchè non unirle? Ci hanno già pensato ed il risultato si chiama Realtà aumentata (Augmented Reality). Questa tecnologia permette di far interagire gli oggetti virtuali (video e immagini) con quelli reali. Ciò è possibile grazie all’utilizzo di particolari dispositivi di rendering e tracciamento disponibili per device mobili come iPhone 3GS (per il quale è disponibile l’applicazione NearestWiki) e cellulari che utilizzano Android. In entrambi i casi è fondamentale disporre del GPS, così come il PC necessita della webcam per la visione delle immagini in 3D. Ulteriori gadget in commercio, che sfruttano questa tecnologia, sono gli occhiali VR, gli auricolari e i guanti VR.

Numerosi sono gli impieghi:

A carattere pubblico- pubblicità, marketing, shopping, musei, parchi, eventi live e convention.

Ambito professionale- esistono applicazioni che, per esempio, aiutano i meccanici a controllare i veicoli ed eventualmente a ripararli seguendo le istruzioni che man mano ricevono. Altre vengono in contro a coloro che si trovano a gestire una fattoria e che sono privi dell’ adeguata esperienza. Agrotech ha ideato per loro i Farmer Goggles.

Uso privato- le applicazioni in questo ambito sono veramente numerose e fantasiose. Ad esempio, potreste trovarvi con gli amici a giocare una partita di calcetto con una palla virtuale. Per il gentil sesso sarà possibile provare i prodotti cosmetici. Basta semplicemente posizionarsi davanti ad uno specchio, fare una foto del volto in primo piano, selezionare il prodotto desiderato ed osservare il risultato. Il tutto senza correre il rischio di sporcarsi. Non vengono risparmiati nemmeno i bambini, per i quali si stanno progettando dei videogiocattoli. Attualmente esiste un prototipo (Scope) ideato da Frantz Lasorne, che attualmente sta collaborando con la Lego per immettere sul mercato un prodotto che rivoluzionerà il modo dei giocattoli. Per il pubblico più malizioso si può parlare perfino di porno aumentato. Naturalmente essendo virtuale l’unico a giovarne è l‘onanismo. Fortunatamente per gli studenti , i libri non saranno più così noiosi. Si potranno vedere dei video direttamente sulle pagine e le immagini usciranno letteralmente dal libro, per effetto della grafica tridimensionale.

focusFocus è stata la prima rivista in Italia ad aver usato questa tecnologia. Con la copertina del suo ultimo numero è possibile osservare il sistema solare in 3D. Questo perchè nella stampa è presente un marker (ARtag), un disegno stilizzato in bianco e nero che, se posto di fronte alla webcam, consente di visualizzare il contenuto tridimensionale.

Di seguito trovate il link (http://www.focus.it/ra/) contenente il tutorial per provare questa esperienza in prima persona.

[Ringrazio la redazione di Focus per avermi concesso il permesso di poter parlare della rivista nel presente articolo]

httpv://www.youtube.com/watch?v=Q_xF8ujj7ko

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