“Ok, umm, huge rumor: Google to launch facebook competitor very soon “Google Me”, very credible source”.

Questo è il tweet con cui Kevin Rose (fondatore di Digg) avrebbe annunciato al web il nuovo progetto di casa Google. L’uso del condizionale è d’obbligo, in quanto il tweet in questione è stato poi rimosso. Nonostante ciò, gli ultimi movimenti dell’azienda sembrano sostenere le parole di Rose.Controllando la lista della spesa di Google infatti troviamo:

– acquisto di Jambool, società che gestisce i sistemi di moneta virtuale per i giochi sociali (alcuni dei quali presenti anche su Facebook);

– acquisto di una società di sviluppo per le applicazioni utilizzate da Faccialibro;

– investimento di 100 milioni di dollari in Zynga (il più grande creatore di giochi sociali).

Google Me. “Non si tratta di un’indiscrezione. Google me è un progetto reale. Ci lavorano parecchie persone e sono assolutamente certo della cosa” afferma Adam D’Angelo (fondatore del servizio Q&A Quora ed ex CTO di Facebook). Secondo le forti dichiarazioni rilasciate, Google sarebbe terrorizzata dal continuo sviluppo del social network più utilizzato al mondo, il quale ha smentito le previsioni di un possibile rallentamento nello sviluppo della piattaforma. A spaventare la grande G è soprattutto il numero degli utenti FB. Vanta infatti la bellezza di 500 milioni di utenti circa, i quali attualmente sembrerebbero non volersi spostare altrove.

Nonostante i flop ottenuti fin’ora con Buzz, Wave, Profile e Orkut, Google dispone degli strumenti necessari per poter intraprendere una vera e propria battaglia e creare qualcosa di interressante. Prima di tutto va ricordato che molti già usufruiscono del servizio Gmail, cosa non da poco come afferma Brad McCarty su Thenextweb : “Sapendo che per utilizzare Orkut e Buzz è necessario un account Gmail, possiamo tranquillamente guardare ai circa 200 milioni di utenti iscritti. Questo numero potrebbe variare […], ma direi che 200 milioni è una cifra indicativa. 200 milioni è già la metà degli utenti iscritti a Facebook“. Da non sottovalutare è la supremazia nel campo della ricerca. Google infatti è il motore di ricerca più utilizzato (i geek addirittura hanno introdotto il termine “googlare” per indicare l’azione di ricerca). Ciò reca un enorme vantaggio, perché se dovessimo cercare dei profili i primi risultati mostrerebbero sicuramente tutti quelli registrati al nuovo social network.

Gli strumenti a disposizione sono e possiamo anche ipotizzare il modo in cui verranno utilizzati: Google Profile utilizzato come piattaforma di autenticazione, personalizzazione del profilo e gestione della privacy; Gmail per la messaggistica; Google Buzz per tutto ciò che riguarda attività e lifestream; Google Contacts per la rubrica; Google Calendar per eventi, compleanni e scadenze. Da Orkut verrebbero prese le funzionalità social (gestione amicizia e following), la struttura delle relazioni verrebbe basata su Google Social Graph, le discussioni di gruppo sarebbero gestite da Google Groups e l’integrazione di Blogger permetterebbe di fare blogging direttamente dalla nuova piattaforma. Una grande novità verrebbe introdotta con  l’utilizzo di Google Documents, il quale aggiunge le funzioni di collaborazione e gestione documentale attualmente non presenti in nessun’altro social network. Ulteriori novità vengono da Google Talk per la chat (con possibilità di poter effettuare le videochiamate), Picasa e Youtube per la gestione delle foto e dei video, Google Latitude per la geolocalizzazione, Google Maps per la visualizzazione dei dati su mappa, AdSEnse e AdWords per l’Advertising, Google Alert per le notifiche e gli avvisi degli aggiornamenti. Con CheckOut e Google Site non si può escludere la possibilità che venga aggiunto perfino Google Health, in modo da richiedere le ricette dal medico, controllare l’elenco delle medicine comprate e controllare lo stato di salute di un vostro parente che ha condiviso le proprie informazioni.

Insomma quel che si prospetta è un grande progetto per poter affrontare una grande sfida. Naturalmente Facebook non è rimasto a guardare e sta correndo ai ripari. In questo momento dispone di 8 milioni di iscritti in India , ma si sa, basta il passaparola, una politica aggressiva e il numero potrebbe facilmente aumentare. Sempre in India, Google ha perfino tentato di trattenere due dirigenti dal passare a Facebook offrendo loro 30 volte la cifra precedentemente percepita. L’offerta però è stata rifiutata.

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