I ragazzi cresciuti dentro al web

Il Tirreno — 06 aprile 2010   pagina 21   sezione: SPETTACOLO


Alto quoziente intellettivo, solitari, curiosi, amanti della tecnologia, della fantascienza; letteralmente “secchioni”, costantemente attaccati ad una tastiera, i nerd sono tra noi. Poco inclini alla vita sociale, lontani dalla moda, retrò nell’abbigliamento, già vent’anni fa erano riconoscibili perché indossavano camicie bianche possibilmente a manica corta.

Gli occhiali spessi e magari rotti e auto-riparato con lo scotch, questi eterni adolescenti vanno in giro con le penne nel taschino e sono convinti che il male e il bene non esistano, ma che esistano solo il lato chiaro e il lato scuro della forza. Proverbiale il loro attaccamento alla fantascienza, in particolar modo alla saga di Guerre Stellari e a Star Trek tanto che possono trascorrere ore a disquisire sul possibile reale utilizzo della loro tecnologia.  Ma come trascorrono il tempo i nerd? Lo chiediamo a Giacomo Lucarini autore e conduttore insieme ad Alberto Macaluso della seguitissima trasmissione radiofonica Mondo Nerd in onda su Radio Versilia e in streaming sul web e scaricabile grazie ai Podcast.  «Vivono per lo più in rete, amano tutto ciò che riguarda la fantascienza, il fantasy, i giochi online – dice senza indugio i giochi di ruolo – e anche quelli da tavolo che però amano definire intelligenti. Hanno spesso l’aria da secchione anche se negli ultimi anni si nascondono nerd anche tra i giovani più aitanti, carini e insospettabili. Come me – aggiunge ridendo -; una volta il nerd era identificato come bruttino, sfigato, brufoloso.E con un successo con le donne tendente allo zero. Oggi invece tra i nerd si annidano anche bei ragazzi, vitalmente attaccati alle loro passioni adolescenziali».  A raccontare le passioni più in voga nell’universo nerd ci pensa Macaluso: «I fumetti, quelli giapponesi, americani e d’autore in particolare; e poi gadget di tutti i tipi tra cui le action figures ovvero le “statuine” dei telefilm o dei film».  Il loro rapporto con la tecnologia? Vitale.  «Passano la maggior parte del tempo attaccati ai loro computer – prosegue il conduttore – che normalmente hanno sopra due o più sistemi operativo montati. Spesso e volentieri possiedono oggetti talmente tecnologici da far pensare ai restanti esseri umani che abbiano preso il gingillo direttamente da una nave stellare. Ovviamente arrivato rigorosamente dall’estero, ottenuto con qualche anno di anticipo rispetto al mercato tradizionale e avendolo pagato un occhio della testa. Un esempio è riuscire avere una copia pirata di un film come Guerre Stellari, molto tempo prima che esca nelle sale americane, riuscendo ad avere ad esempio una copia di visione degli Academy Awards.  Su queste basi, è nato Mondo nerd. E gode ottima salute, con un seguito di ascoltatori in continua crescita. «Una realtà nata per gioco – racconta Lucarini – durante un pranzo; Alberto ed io tirammo giù un’ideale scaletta basata sui nostri interessi comuni: cinema, serie tv, libri, fumetti, giochi, tecnologia».  La trasmissione e il blog ad esso legata hanno riscosso un enorme successo sia di ascolti che di fan su Facebook (circa 3400 fan e 23mila ascolti da ottobre 2009). I più scaricati? Quelli che parlano di retro-tecnologia (vecchi computer, vecchie consolle, origini del mouse) di eventi, come Ludicomix o Lucca Comics and Games. (www.mondonerd.it). Singolare anche il cassetto dei sogni: «Quali ospiti ci piacerebbe avere in trasmissione? – concludono i due – Sicuramente Sergey Brin e Larry Page (inventori di Google) ma anche Rita Levi Montalcini e Negroponte (informatico americano famoso per gli studi sull’interfaccia fra l’uomo e il computer)». E il mitico Steve Jobs? «No, troppo snob per il nostro programma». – Elena Torre

La foto dell’articolo è di ANDREA BONSIGNORI 🙂

A proposito dell'autore

Cuore e acciaio di Mondo Nerd, creatore e deus-ex-machina. Giornalista, blogger, webwriter e socialqualsiasicosa, dai primi anni 2000 imperversa sulla Rete come nemmeno Ken il Guerriero faceva nel mondo post-atomico. Cinema, fumetti, libri e serie tv lo temono manco fosse Godzilla. Cowabunga!

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