Inutile negare che Pad, netbook, smartphone e quanto altro, sono entrati prepotentemente a far parte della nostra quotidianità, rivoluzionando per sempre il nostro modo di occupare il tempo su treni, tram, autobus et similia. Un tempo non molto lontano, durante i tragitti che portavano i pendolari al lavoro o gli studenti a scuola, si potevano scorgere individui persi ne Il Corriere della Sera o in Repubblica, altri preferivano forse le ingombranti cuffie di un walkman e la musica più o meno selvaggia di quel determinato periodo, altri ancora s’immergevano nella lettura di un fumetto o, quelli più tecnologici, adottavano come passatempo le prime consolle portatitili.
Un mondo totalmente diverso da quello odierno, eppure ancora tanto vicino, un mondo rivoluzionato dal sopraggiungere delle sempre più nuove e innovative tecnologie, supportate da una copertura di rete sempre maggiore, un meraviglioso nuovo mondo – per dirla all’americana – tagliato e cucito a misura delle nuove generazioni.
Nuove generazioni, v’è da dirlo, sempre più esigenti e sempre più presenti e in versione multitasking: è infatti improbabile vedere un ragazzo sotto i trent’anni d’età non utilizzare un sistema multimediale di qualsiasi natura, più probabile invece trovarlo occupato ad ascoltare musica, aggiornarsi sulle ultime tendenze, postare un commento su un qualsiasi social network, giocare e magari informarsi tramite la testata online preferita, il tutto utilizzando un unico dispositivo.
Nonostante tutto questo viviamo in un mondo dove spesso le idee, i modi di essere e di pensare, non crescono a pari passo con la tecnologia, giovani e meno giovani si scontrano sempre più spesso con una realtà antica, austera nel senso peggiore del termine e, per quanto mediate tramite nuovi sistemi d’informazione, le notizie vengono proposte sempre alla vecchia maniera.
Per far fronte alla richiesta d’innovazione e di una notizia più fresca e proposta in maniera più giovane è nato Goldworld.it. Presentata ieri a Firenze questa webzine si propone di proporre informazione fatta da Under 35 per Under 35, che amano interagire, condividere opinioni e che spesso non trovano nelle più blasonate testate online ciò che più interessa loro.
La Crew, questo il nome assunto dai reddattori, ha campo libero non solo nei contenuti e nel linguaggio, ma contano fra le loro fila giornalisti, blogger di fama, Dj, Web Designer, Videomaker, Grafici e Artisti vari, il tutto presentato e – soprattutto pensato – per una lettura veloce e agile: numerose foto a corredo di articoli brevi e centrati sull’argomento, insomma una sorta di Data Journalism di tendenza, un brand che – a quanto pare – ha tutte le caratteristiche necessarie per diventare un successo senza precedenti.
Omar Rashid, fondatore ed editore del webzine, italo-iracheno di 33 anni e fiorentino, ci spiega che la maggior parte dei siti che lui e i suoi amici usiano ogni giorno per tenersi informati, sono prodotti da giornalisti che hanno una sensibilità e interessi molto diversi da quelli delle ultime generazioni e a fargli da eco e da sostegno interviene anche Luca Neri, giornalista di origini fiorentine, voce di Radio Popolare, di stanza a New York, l’unico over 35 nel team, che ci informa di come siano decisi a operare fuori dagli schemi dei media tradizionali, ovvero senza lunghezze, formati editoriali e stili di linguaggio predeterminati.
Il progetto insomma vuole raccontare l’attualità politica e sociale, con testimonianze, analisi e opinioni. Vuole occuparsi di innovazione tecnologica, moda e graphic novel, design e multimedia, scienza e fantascienza, graffitisti, nuovi sport e viaggi fuori dagli schemi e con queste premesse, noi di Mondo Nerd, non possiamo che sperare in un loro immenso successo.

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