Quando Riot ha dichiarato che per la prima volta sarebbe stata presente al Lucca Comics & Games, i fanatici di League Of Legends di tutta Italia sono esplosi in grida di gioia e hanno subito cominciato a cercare un modo per partecipare all’evento.
Quando in casa Hunter abbiamo ricevuto la notizia abbiamo immediatamente contattato il buon Macaluso per combinare un’intervista con il Team di Riot.
Come sempre l’uomo dalle mille risorse ha fatto le cose in grande e non ha organizzato una semplice intervista ma ci ha permesso di incontrare Ilja Rotelli, director of community di Riot.

Nel delirio del venerdì lucchese abbiamo quindi incontrato Ilja e la sua carinissima collega Becca Roberts allo stand di Riot allestito all’interno dell’Area Games.
Incuranti del casino e del delirio tipico della fiera, abbiamo improvvisato un sala stampa di fortuna all’esterno del capannone; provare a parlare infatti in vicinanza del palco di LOL sarebbe stato del tutto impossibile per via della folla di fan in visibilio!

Quella che segue è l’intervista all’uomo che ha l’infame compito di gestire una community che conta 70 milioni di utenti iscritti in tutto il mondo:

IMG_5235

A: Ciao Ilja, sappiamo che hai un lungo curriculum nel settore del gaming; ci fai una veloce bio, giusto due info su di te per sapere chi sei e cosa fai in Riot?

I: Si, sono nel mondo dei giochi da circa 20 anni, tra l’altro si può dire che la mia carriera sia cominciata ufficialmente proprio qui ai Lucca Games nel 1993.

All’epoca ero un giocatore di ruolo e venni qui per partecipare ad uno dei primi tornei di mastering. In un modo o nell’altro vinsi questo primo torneo e in un attimo cambiò la mia prospettiva e il mio modo di vedere questo mondo.
Da lì in poi ho giocato molto a Magic The Gathering fino a diventare un pro player ed ho in seguito cominciato a lavorare per Wizard of the Coast quando ha aperto i battenti a Milano.
All’interno di Wizard cominciai ad occuparmi di gioco organizzato, che ai tempi era un modo molto diverso di interpretare il rapporto con i giocatori; questo tipo di esperienza fu molto importante per la mia crescita e il mio futuro professionale.
Nel 2003 mi trasferii negli Stati Uniti e cominciai a fare lo stesso mestiere per Wizard of the Coast US.
Per un breve periodo ho lavorato in Microsoft nel 2010 per creare il team di social media di Xbox che è ancora esistente.
Venni chiamato in Blizzard per occuparmi degli E-sports e della community ed ho messo in piedi la World Champioship Series principalmente per Starcraft. Infine un anno fa sono stato contattato da Riot per gestire la loro community.

A:Passiamo ad una domanda più Nerd, lo chiediamo anche a Becca: quali sono il vostro main champ e la vostra lane preferita.

 I: Io gioco ossessivamente Anivia e sono only mid player!

B: Il mio champ preferito è Quinn e amo giocare la bot lane come AD Carry o come support.

A: Ora passiamo alle domande importanti, ci piacerebbe sapere qual’è la percezione che ha Riot della community Italiana di LOL.

I: Prima di tutto premetto che anche se lavoro in America il mio cuore è ancora qui in Italia.
Io sono cresciuto in Italia e vedere l’incredibile risposta dei giocatori Italiani prima all’evento di lancio a Roma ed ora qui a Lucca mi rende onestamente molto onorato; sento che la community sta rispondendo benissimo.
Sono molto appassionati e sono probabilmente una delle community più ad alto potenziale in Europa. Sono convinto che cresceranno tantissimo.

A: Perfetto, quindi progettate per il futuro altri eventi Riot qui in Italia? 

I: Beh vista la risposta di questi giorni a Lucca sarei molto stupito se non ci vedeste in altri eventi nel prossimo futuro.
Sicuramente direi Lucca 2014, farei molto fatica a pensare ad una nostra assenza qui l’anno prossimo.

A: Questa è invece una domanda più da giocatore: LOL è un gioco molto competitivo e viene visto da tutti come un gioco per pro. 
Ma con il grande incremento di giocatori, c’è anche chi, come me ad esempio, gioca LOL in modo molto più casual ed è molto probabile che il numero di questi giocatori  di questo tipo cresca sempre di più. 
Chiaramente i giocatori di vecchia data temono una diminuzione della qualità media dei player. Cosa ne pensa Riot di questa fascia di giocatori meno attenti alla competizione?

I: Una delle nostre ambizioni come azienda è l’idea che saremo in grado di costruire una delle comunità più offline dell’online gaming. L’idea è abbastanza semplice anche se magari non molto intuitiva.
Ci piacerebbe che i giocatori di LOL si conoscessero di persona e ci piacerebbe che le opportunità di giocare Offline o Online si moltiplicassero, insomma che i rapporti tra le persone diventassero una parte significativa dell’esperienza di LOL.
Pensa all’esperienza Cinese o Coreana degli internet cafè, dove il gioco online è in realtà un’attività incredibilmente sociale, in cui i ragazzi escono da scuola e vanno il pomeriggio a giocare con i loro amici in luoghi di incontro comune.
Giocando dal vivo tutte quelle frizioni tipiche del gioco online spariscono, perciò stiamo sviluppando offline e online sistemi e supporti per moltiplicare le opportunità per aiutare i giocatori a creare legami forti tra di loro.
Secondo noi quando costruisci un legame forte con il tuo team il 90% di problemi come l’essere  un giocatore casual o competitive si risolvono da soli.
Questa è la filosofia di Riot ma chiaramente la domanda è molto delicata e sono molti gli aspetti da  valutare.
Il nuovo sistema di matchmaking che abbiamo annunciato in parte risolve questo problema ed io ci credo moltissimo.
In questo momento quando un giocatore si connette è da subito competitivo anche in relazione ai compagni di squadra spesso cominciando a discutere per l’assegnazione di ruoli e lane.
Il nostro nuovo sistema di matchmaking serve proprio ad eliminare questo tipo di problema all’origine mettendo insieme giocatori che hanno già idea di che ruolo e strategia vogliono giocare. Sono convinto che questo aiuterà molto ad alleggerire i rapporti personali nel gioco. Inoltre  abbiamo un team behavior il cui unico ruolo è quello di moderare chi non ha il giusto atteggiamento e premiare chi è un buon giocatore di squadra.

A: Passiamo ora ad una domanda da giocatore Italiano attento alle dimensioni. 
Tutti parlano di queste benedette dimensioni dei server e la voce che gira è che i server EU siano molto più grandi di quelli US e che ci siano molti più giocatori su server EU rispetto a quelli NA sai darci qualche dato a riguardo e soprattutto qual’è il peso della comunità Italiana su questi server? 

I: Nonostante purtroppo io non sia la persona giusta per rispondere a domande tecniche, ti posso dire che Riot tiene moltissimo alla community EU di LOL al punto che, come annunciato settimana scorsa, stanno venendo aperti nuovi server ad Amsterdam e che da quel momento in poi la qualità della connessione sarà di gran lunga migliore.

l-announcement3A: Ed ora la classica domanda che immagino ti abbiano fatto un milione di volte, quali novità da parte di Riot si devono aspettare i giocatori di LOL? 

I: Nelle ultime settimane abbiamo lavorato molto sul lancio della prossima stagione; potete trovate sul forum tutte le novità che introdurremo nella Season 4, in particolare riguardo alla  challenger league, in cui credo molto. Nella scorsa stagione infatti abbiamo cominciato a fare un certo sforzo per aumentare lo spazio PRO e la creazione di team. Siamo molto soddisfatti di come si è conclusa la Season 3, ma si può ancora migliore molto.
Proprio a questo riguardo la grande novità per il futuro è la nostra partnership con Coca Cola.
Coca Cola infatti ci ha comunicato il suo desiderio di aiutare i giocatori che potrebbero farcela e che hanno le carte in tavola per riuscire a diventare PRO.
E quindi in collaborazione con loro verrano messi a disposizione di questi giocatori nuovi mezzi per farlo.
Non vedo l’ora di annunciare i dettagli di questa partnership, sarà qualcosa di incredibilmente divertente, insomma come negli stati uniti ci sono i college che aiutano e spingono i giovani talenti di Basket, Baseball o Football a raggiungere il circuito PRO così sarà anche per LOL grazie alla collaborazione con Coca Cola.

A: Ok prima della nostra classica foto di rito ti devo fare una domanda che mi capita spesso di fare a chi lavora in questo settore.
Molti giovani vorrebbero avvicinarsi all’industria del videogioco magari come sviluppatori, designer o programmatori e so che Riot è molto attenta ai talenti emergenti. 
Come può un giovane avvicinarsi a questo mondo e quali consigli può dare qualcuno come te che ci è riuscito ? 

I: Beh innanzitutto, anche se sembra banale, la cosa fondamentale è crederci.
Ma soprattutto, citando Steve Jobs, sapere quello che si vuole fare nella vita.
Come diceva Jobs, una persona che fin da subito capisce e sa quello che vuole fare nella vita non lavorerà mai un giorno.
Io ho avuto la fortuna di capire fin da subito quello che volevo fare, ma per il resto credo di aver fatto tutto il possibile per realizzare il mio sogno.
Il consiglio che posso dare è quello di conoscere le aziende, girare per fiere come queste portando i vostri lavori incontrare le persone e farsi conoscere e soprattutto conoscere le persone che lavorano all’interno di queste aziende e comprendere la cultura aziendale di queste aziende in modo da capire se si tratta del posto giusto per voi!
Grazie all’evoluzione tecnologica, oggi chiunque può accedere a programmi di sviluppo o di editing quasi professionali ed essere in grado quindi di preparare uno showreel o un portfolio da presentare, se volete disegnare giochi, quindi fatelo! Grazie a questi mezzi potete e non c’è niente che stupirà di più un recruiter di un giovane che riesce a presentare da solo qualcosa di completo e ben fatto.

Lol

Non possiamo non ringraziare Ilja per la sua disponibilità e per essere stato alla mano come piace a noi.
Nonostante il suo ruolo infatti si è fatto intervistare incurante del delirio e di continue annunci al megafono che avevano il vizio di interromperlo!

Torno a casa e mi metto a scrivere l’articolo riascoltando le registrazioni e controllando degli appunti quando mi accorgo di una cosa che mi fa scendere una lacrima di invidia.

Sul biglietto da visita di Ilja oltre ai soliti dati compare una scritta semplice quanto incredibile SUMMONER NAME e subito dopo compare il nome utente di Ilja dentro LOL.

Dobbiamo aggiungere altro ?

A proposito dell'autore

Leader della squadra di assalto nerdico conosciuta come Topic Hunter. Ama i dps long range femmina, i robottoni giganti e tutto quello che può anche lontanamente avere a che fare con Star Wars. Da grande vuole diventare uno spettro N7 come hobby nel frattempo sorseggia birra.

Post correlati

Scrivi