“Il 24 Settembre Warner Bros. ha organizzato a Milano una giornata tutta dedicata ai suoi 2 nuovi titoli videoludici dedicati ai super eroi: Batman Arkham Origins e Lego Marvel Super Heroes. Mondo Nerd ha deciso di inviare sul posto una strana accoppiata: un cuoco Nerd e uno Youtubers fissato con il cinema. Ecco le impressioni riguardo a Lego Marvel Super Heroes  scritte  da Mattia Ferrari conosciuto sul tubo come Victorlaszlo88

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Lo ammetto. ogni volta che sentivo parlare di un videogioco della Lego pensavo: “Ancora?”. Li ho sempre trovati abbastanza inutili: non mi convincono troppo i giochi su licenza (a parte qualche eccezione), figuriamoci se i protagonisti sono degli omini quadrati con cui mi posso allegramente trastullare nella realtà, usando anche la fantasia, aggiungerei. Ma quando, tra i fumi del raffreddore che mi stava arando il naso, lo scorso martedì è partita la presentazione di “Lego Marvel Super Heroes”  nella hall stipata di nerd in attesa, devo ammettere che sono rimasto colpito. Molto colpito.

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Il gioco appare subito accattivante e divertente e – udite udite – sullo schermo campeggia una New York cubettosa ma totalmente esplorabile con ognuno degli 80 (Ottanta!) personaggi giocabili. Ci sono praticamente tutti i personaggi Marvel, perfino Howard il Papero, che quasi nessuno ricorda, povero pennuto.

Come ribadito dagli sviluppatori, Lego Marvel Super Heroes è un gioco pensato più per la campagna offline in multiplayer, e che multiplayer! La campagna offline gode di una longevità incredibile, visto che i percorsi sono spesso sbloccabili dalle diverse abilità dei vari personaggi, cosicché ognuno di loro ha la sua utilità per completare il gioco al 100% (e con ottanta personaggi giocabili, direi che il divertimento è ben più che assicurato). Completare l’avventura giocando con uno o più amici è appagante anche perché la cooperazione è fondamentale e ognuno ha un ruolo ben preciso da svolgere. La cosa interessante è che, come accade per molti giochi Lego, anche questo capitolo può essere fruito tanto dai bambini e dai ragazzi, quanto dagli hardcore gamers adulti e più incalliti, anche se i personaggi sono stati edulcorati nel linguaggio e nel carattere (basti pensare a Hulk, che risulta molto più simpatico di quanto non sia mai stato al cinema o nei fumetti).

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La cosa che ho apprezzato è la forte influenza che i film Marvel degli ultimi anni hanno avuto nella caratterizzazione dei vari personaggi: i più importanti sono stati modellati secondo le loro versioni cinematografiche più famose, più che su quelle fumettistiche (questo vale soprattutto per Iron Man, Hulk e Thor, mentre Wolverine rimane decisamente più legato alla versione resa celebre dalla serie animata degli anni ’90), per non parlare di una colonna sonora che è totalmente ispirata a quelle che ultimamente pompano gli animi nelle sale di tutto il mondo.

Una delle curiosità più ghiotte è la presenza di Stan Lee come personaggio giocabile: prima della realizzazione del gioco gli sviluppatori hanno chiesto al padre dei supereroi se volesse partecipare al gioco e lui si è reso disponibile con entusiasmo, accettando di doppiare il suo alter ego. Alla domanda: “Quale superpotere vorrebbe avere nel gioco?”, la risposta è stata ovvia: “Tutti”. E così è stato. Adesso capite perché questo gioco va comprato sfondando le vetrine per evitare la coda?!

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