Come forse avrete letto sulle pagine di questo blog, la gentile direzione di Mondo Nerd ha deciso di spedire i Topic Hunter come inviati speciali nella più importante fiera europea del mondo dei videogiochi.

Preparatevi quindi a leggere in questo e in altri articoli le disavventure di due Nerd alla conquista di Colonia!

IMG_3947Come di consueto in ritardo io e il mio compare atterriamo a Colonia durante la notte del 21 (primo giorno della fiera) dopo svariati tentativi di comprendere la folle mappa della metropolitana di Colonia decidiamo di affidarci alle divinità nordiche e in qualche modo raggiungiamo il nostro “splendido” alberghetto poco distante dal centro.

Trafelati e stanchi ci congratuliamo con noi stessi per la nostra bravura nel comprendere le metropolitane straniere, senza renderci conto di aver sprecato un ora per una tratta di 15 minuti.

Tutto sembra perfetto e favoloso e come due bambini imbecilli ci guardiamo intorno indicando le miriadi di cartelloni pubblicitari a tema videoludico che ricoprono ovunque la città dandoci un primo assaggio del delirio che ci attende.  Senza accorgerci che il nostro albergo non da alcun segno di vita, le luci sono tutte spente, le porte chiuse e la reception è assolutamente deserta.

I venti minuti successivi scorrono nel panico più totale siamo stanchi, affamati e l’indomani il nostro primo incontro stampa è alle nove del mattino.

Comincia così una seria di disperati tentativi di attirare l’attenzione delle persone all’interno dell’Hotel: citofoniamo diecimila volte, bussiamo, quasi forziamo la maniglia della porta, ma chiaramente non otteniamo nessun risultato.

Alla fine la forza della disperazione ci permette di ottenere una super vista improvvisa che ci consente di leggere attraverso la vetrata un numero di telefono che chiaramente chiamiamo senza esitazioni.

Dall’altro capo della linea ci risponde il simpatico gestore che con tutta tranquillità, alle 00:30 di notte, ci dice di guardare dentro il vaso di fiori davanti all’ingresso e di cercare un fazzoletto rosso che contiene le chiavi del portone e della nostra stanza, io e Boy otteniamo le chiavi e comprendiamo di essere diventati i nuovi gestori della catapecchia.

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Il giorno dopo finalmente partiamo alla volta della fiera e grazie alla nostra ormai consolidata conoscenza delle metropolitane colognesi impieghiamo 30 minuti quando ne basterebbero 15.

Ed eccoci dopo mille fatiche di fronte all’imponente struttura del Koelnmesse, seguiamo la fiumana di casi umani e insieme a loro ci tuffiamo all’interno della fiera.

Spiegare la sensazione che un’amante di questo mondo prova nel prendere parte ad un evento di questa dimensione è sempre molto difficile.

 Per darvi una veloce idea delle dimensioni posso dirvi che la fiera occupa 7 enormi padiglioni (5 aperti al pubblico e 2 riservati esclusivamente a stampa e trade visitors) necessari per accogliere i quasi 300.000 visitatori previsti quest’anno.

Qualsiasi siano i vostri gusti in fatto di gaming è quasi impossibile che il Gamescom vi deluda grazie alla varietà di espositori presenti in fiera che arrivano in Germania da tutto il mondo.

Tutti  gli espositori sono però  uniti dalla stessa infallibile logica, l’importante non è il gioco che stai presentando la cosa fondamentale è che il tuo stand sia enorme, faccia un sacco di casino e spari una marea di luci e suoni contro le persone.

Questo fa si che interi padiglioni si trasformino in una massa di luci e suoni creando una vista davvero sorprendete e causando sonori mal di testa. Ma in realtà quello che rende veramente grande questo evento non sono le sue dimensione o le grandi esclusive presentate bensì il paese in cui si svolge.

I tedeschi sono tipi veramente strani a volte ma una cosa è certa, hanno ottimi gusti in fatto di videogiochi.

IMG_5175Nell’anno delle next generation vedere gente emozionarsi ancora per i punta e clicca e scatenare il delirio per partite di Legue Of Legends ti fa capire come il problema in Italia non sia nei budget e negli spazzi ma nella facilità con cui lasciamo che i nostri interessi videoludici (e non solo) vengano pilotati.

Se per caso vi recherete in questa splendida fiera usate per un secondo il cervello ed evitate di fare 4 ore per l’ennesimo nuovo seguito mainstream sempre uguale, passate oltre i grandi e sfarzosi titoli e forse avrete la fortuna di scoprire qualche titolo nuovo e fresco, di cui magari avete sentito parlare giusto un paio di volte ma che non avete mai avuto modo di provare; molto probabilmente avrete anche la fortuna di conoscere coloro che su quel gioco ci lavorano e vedere dal vivo la loro passione scambiandoci due chiacchiere.

Questa secondo noi è la grande possibilità che il Gamescom offre agli Europei.

 Questo Gamescom ci ha regalato la possibilità di incontrare un sacco di persone interessanti, di provare dei giochi davvero fighi e di prenderci delle sbronze colossali.

Per questo motivo in questi giorni usciranno qui su Mondo Nerd diversi Focus legati al Gamescom che ci permetteranno di approfondire le cose che ci sono piaciute di più o che hanno catturato maggiormente il nostro interesse.

Rimanete quindi con noi e fateci sapere cosa ne pensate!

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P.S.

La prima metà di questo articolo è stata scritta in fila per provare Titan Fall e la seconda in un Pub Germanico alle 2 di notte dopo diverse birrette.

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