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Lo avevamo lasciato a fare da manovale a quel Gran Visir dei Bimbiminkia di Ezio Auditore, ci aveva fatto un po’ pena in tutta quella sequenza di “Leonardo perché Bruce Wayne ha un Batarang e io non ho un Eziorang?”, “Leonardo sono pronti i miei miniciccioli per il cenone di San Silvestro?”, “Leonardo ce la siamo data una mossa, che mica ho tempo da perdere?” e lui lì, neo-cenerentolo rinascimentale chino a sgobbare sulla qualunque chiesta da quel povero mentecatto incappucciato. Silenzioso. Il più grande genio della storia ridotto a mero manutentore-tuttofare da un branco di biechi programmatori canadesi che di buono hanno solo la Raymo.

Leonardo è sempre stato il prototipo del nerd: un uomo avanti rispetto ai tempi anche in questo caso. Eclettico a tal punto da fare il giro e ricominciare da capo, Leonardo si è occupato di tutto: è stato scienziato, inventore e pittore. Si è dedicato all’anatomia, alle opere idrauliche, all’ingegneria e all’architettura, in pratica non c’è campo dello scibile umano che non abbia toccato con mano e poi – con la stessa mano – non abbia modificato. Ora Leonardo Da Vinci sarà anche il protagonista del nuovo Serial in co-produzione Fox e Bbc. Un Leonardo diverso da quello storico, s’intende, ma altrettanto diverso dal mite inventore buono solo a creare una lama da Assassino che non preveda l’amputazione dell’anulare.
Leonardo rock con la strizzatina d’occhio al mondo dei supereroi: balenante di intuizioni improvvise e sagaci considerazioni. Oscuro, attratto dall’esoterismo, spinto verso l’ignoto da quelle che paiono proprio vecchie paure infantili. Un Leonardo Da Vinci inedito, ribelle verso ogni forma di potere, antipapalino, con una passione smodata per donne, amici e per l’oppio di cui fa abbondante uso. Un genio, sempre e comunque, ossessionato dal volo, come testimonia la prima immagine che gli affiora nella coscienza in questo nuovo serial, ovvero un falco che si posa sulla sua culla.

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Il Leonardo Da Vinci che farà la sua prima apparizione televisiva il 22 Aprile su Fox Chanel e interpretato da Tom Riley è molte cose, forse anche troppe, o almeno questo traspare dalla visione dell’anteprima trasmessa a Firenze pochi giorni fa. Eppure è divertente, questo Leonardo che profuma di Sherlock Holmes, che fa il verso a Iron Man, che si muove a scatti come l’Uomo Ragno e che s’insinua nei soteranei con la solita circospezione del Professor Jones.
Insomma convince questo Leonardo alternativo, almeno per ora, convince quando “viaggia” nei suoi deliri dati dalle droghe trovando nuove idee riportando alla mente Kurt Cobain e convince anche come personaggio bello, impudente, consapevole del suo talento, seduttore e romantico almeno quanto lo era il giovane Shakespeare in “Shakespeare in love”.

davincisinistraNulla a che vedere con l’immagine barbuta e austera dell’iconografia classica e ve ne potrete rendere conto proprio il 22 Aprile quando anche in Italia, in contemporanea con altri 120 Paesi del mondo, verrà trasmessa la prima puntata di questa nuova opera di David Goyer, già sceneggiatore del Batman di Nolan, del prossimo The man of Steel, di FlashForward, Ghost Rider, Blade e tante altre opere fantascienze e/o nerd.
Tutta un’altra storia insomma, che promette di essere avvincente e movimentata come un videogames ambientato a Firenze (ma senza la presenza di quel cacaminchia di Ezio Auditore), ricostruita però nel Galles con solo un paio di esterne panoramiche girate in Toscana.
Un serial, quello di Goyer, che si propone di romanzare quel buco nero che è la giovinezza del genio toscano e – per quanto se ne può dire al momento – lo fa con una certa maestria, proponendo una Firenze sì rinascimentale, ma anche estremamente dark, retta dalla signoria di Lorenzo de’Medici e piena di contrasti molto forti sia a livello sociale che culturale, così come i professori di Storia ci insegnano.
Tom Riley nei panni di Leonardo non si muoverà certo da solo, a fargli da “sidekick”, mentori e antagonisti vedremo una serie di personaggi storici molto noti agli appassionati del periodo: ci sarà Nico, ovvero un Macchiavelli pischello (interpretato da Eros Vlahos), Zoroastro (Gregg Chillin), il paterno Verrocchio (Allan Corduner) e Papa Sisto IV (James Faulkner).

In generale il serial risulta molto contemporaneo, anche sul piano delle tematiche DVD Ad Template_020513.indd trattate, sebbene stemparate un poco dalla componente fantastica: corruzione e promiscuità nelle alte sfere vaticane, rapporti omosessuali ed etero ben evidenti, lotte di potere, violenze e tradimenti, queste ultime sia di Stato che di famiglie. E su tutto questo una cinepresa che non manca mai di regalare riprese aeree, come a voler ricordare il sogno di Leonardo: regalare all’uomo le ali.

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