Ok, c’era da aspettarselo, ma in fondo – un pochino – ci avevo sperato. Che davvero questa nuova incarnazione, assolutamente non richiesta, dello sbirro di latta più famoso del mondo potesse dare qualche chiave di lettura nuova rispetto all’originale. Invece, come avevo ampiamente previsto, niente dello spirito iconoclasta del film di Paul Verhoeven è rimasto, neppure una goccia di azione, cattiveria, satira, profondità. E nulla c’è in più: ogni spunto potenzialmente interessante viene abbandonato a favore di un lungo thriller drammatico con poca action, mal coreografata e senza mordente.

Amarezza anche per il leggendario tema musicale di Basil Poledouris appena accennato sul titolo e poi malamente ripreso per 5 secondi come sottofondo assolutamente fuori contesto in un paio di scene. Il resto è anonimo, come gran parte delle scenografie, della Detroit del futuro, della tecnologia e della sceneggiatura in generale…

Un film non orribile, ma deludente all’ennesima potenza di fronte al nome che porta: RoboCop.

Il resto lo trovate qui sotto nella videorecensione.

A proposito dell'autore

Cuore e acciaio di Mondo Nerd, creatore e deus-ex-machina. Giornalista, blogger, webwriter e socialqualsiasicosa, dai primi anni 2000 imperversa sulla Rete come nemmeno Ken il Guerriero faceva nel mondo post-atomico. Cinema, fumetti, libri e serie tv lo temono manco fosse Godzilla. Cowabunga!

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1 risposta

  1. matteo

    a me non è dispiaciuto. Ovvio che il vecchio Robocop era più carico di impatto e più vivido,ma qui, a differenza di tanti altri “rifacimenti” ( Atto di Forza ,un esempio) , hanno cercato di rimanere sulla stessa linea di trama, più o meno. E’ normale che abbiamo apportato delle modifiche ,altrimenti sarebbe venuta fuori una copia perfetta…è sempre difficile riprendere un vecchio film e renderlo contemporaneo senza produrre una cagata,in questo caso ,il risultato non mi dispiace. Sono dell’idea di base che : “se non hai idee,non andare a rompere le palle a vecchi capolavori rischiando di creare nuovi disastri” ! Non c’è tutta questa violenza, o se c’è, è coperta da un certo alone che la isola e tutto passa in maniera quasi “ordinaria” ,ma in fondo non è male ,dai.Piuttosto, sono più sconcertato dalle trasposizioni dei super-eroi Marvel , dove certi personaggii sono stati “innervati” rispetto ad altri infischiandosene dei poteri ed importanza…Spero con tutto il cuore che non vadano a toccare Predator….

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