guardiani02I Guardiani della Galassia è il miglior Marvel movie finora? Per quanto mi riguarda, .

Potremmo comunque stare ore a discutere sugli aspetti che lo rendono differente o che lo avvicinano ad Avengers, in cosa sia migliore e in cosa leggermente inferiore.

Poi spunterebbe quello che dice che il migliore rimane il primo Iron Man.

I Guardiani è “semplicemente” un bel film, degno successore di una tradizione fanta-action che stentava a fare capolino di nuovo in sala. Il film di cui si sentiva l’esigenza da tanto tempo: fumettoso, avventuroso, genuinamente divertente e non stereotipato in ogni suo passaggio. Con personaggi strambi e sconosciuti al grandissimo pubblico, e quindi con il doppio dovere di creare un nuovo universo e farceli amare come Tony Stark & co.

Missione riuscita? Anche troppo: Guardiani rischia di superare i “canonici” supereroi Marvel a destra, facendo il dito medio. Senza dover maneggiare leggende viventi inamovibili e a volte un po’ bolse, cosa riuscita a Joss Whedon nel film collettivo ma non sempre invece ai registi delle pellicole singole. Intendiamoci, lo stile dei Guardiani è quello di Whedon (James Gunn, scuola Troma, è un suo protetto), quindi chi conosce un po’ di storia saprà cosa aspettarsi, ma c’è da dire in assoluta onestà che la “distribuzione del carisma” tra i protagonisti, la struttura della trama e la dose di umorismo e serietà sono eccellenti e molto più riusciti che con i Vendicatori.

Nei Guardiani la mano libera di Gunn, anche in fase di scrittura, è stata incoraggiata, ed è un bene: nella “gabbia” del film corale (intoduzione-incontro-scontro-alleanza-missione-scontrofinalecolcattivone) vengono inseriti quadretti molto ben riusciti e figure che in un paio di battute assumono la loro identità. Nessun personaggio è lasciato a se stesso, nei limiti di screen time concessi, con poche eccezioni.

Unica pecca infatti, se proprio vogliamo, sono i cattivi: poco interessanti e caratterizzati, come lo stesso Thanos, distruttore di mondi ultrapotente che si fa rivoltare contro scagnozzi e figlie… ma c’è ancora tempo per lui. Lee Pace come Ronan il Kree, truccatissimo, è a stento tollerabile, ma va bene anche così.

Guardiani: Chris Pratt è l’attore giusto al posto giusto. Faccia ordinaria e bonaria, interpreta alla perfezione l’antieroe dal cuore romanticone Peter Quill-StarLord. I richiami alle figure tipo Indiana Jones – Han Solo sono evidentissimi… e graditi.

I due personaggi in CGI sono perfetti in modo complementare: agitato e irriverente Rocket (in originale con la voce di Bradley Cooper), quieto e bizzarro Groot (con Vin Diesel che recita 2 frasi), il personaggio paradossalmente più riuscito e adorabile del film. Magie della buona scrittura e del cinema fantastico!

Zoe Saldana – Gamora è come sempre bella e brava, anche se forse il personaggio più prevedibile, mentre Dave Bautista come Drax è semplicemente irresistibile: grosso, ottuso, dalla parlata arcaica e le battute fuori luogo…

Non si contano poi citazioni e riferimenti ai vecchi classici del cinema, con alcuni episodi clamorosi che ci hanno fatto fare la OLA in sala tipo “La Leggenda di Footloose” (vedere per credere) e altri gioiellini che gli spettatori sopra i trenta ameranno da morire, mentre per i bambini saranno… ehm, effettivamente leggende credibili!

La colonna sonora, poi, è qualcosa di spettacolare, anche se a Gunn piace vincere facile: strepitoso l’escamotage con cui giustifica una OST fatta tutta di successi pop-rock anni ’70 e poco più, accanto alle musiche originali di Tyler Bates.

Insomma, difficile chiedere di più a questo Guardiani della Galassia, divertente, scintillante, intelligente e ben calato in una continuity MARVEL in costante rischio-soffocamento delle opere.

Bravi Gunn e Whedon, così si fa.

Voi, intanto, andate al cinema col walkman.

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