I ragazzi di Traveller’s Tale cercano qualcuno con cui condividere un’avventura.

E proprio di questo tratta Lego: Lo Hobbit, di un’avventura.

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Basato sui primi due film, l’ultima fatica di TT ci trasporta nella Terra di Mezzo, strappandoci alla quiete della nostra Contea per catapultarci in un mondo fatto di tesori, nani, draghi e maghi.
Saremo abbastanza eroici da affrontare i pericoli nei quali Gandalf e la sua Armata Brancaleone di nani ci trascineranno?

Il gioco è, come già detto, basato solo sui primi due film (“un viaggio inaspettato” e “la desolazione di Smaug”) e unisce l’atmosfera epica della saga di Tolkien al classico sistema di gioco Lego,farcito di rompicapo e umorismo.

LEGO The Hobbit_GoblinTown32A prima vista i più prevenuti potranno dire “Beh, il solito gioco Lego con una skin diversa”, ed invece proprio qua che casca il drago (l’asino non calzava in questo contesto).
Gli sviluppatori del gioco hanno voluto che “Lego: Lo Hobbit” costituisse un piccolo punto di svolta nel loro sistema di gioco.
Infatti hanno introdotto alcune novità che potranno in futuro dare una nuova attrattiva ai già sfiziosi giochi a marchio Lego.

La prima grande novità è un nuovo sistema di costruzione.
Molti di Voi hanno messo mano prima o poi ad un gioco Lego, e sanno che il sistema di costruzione di un pezzo mancante si basava sul “avvicinati ai pezzi saltellanti e tieni premuto il Tasto, l’omino farà il resto”.
In LLH invece per la prima volta viene introdotto il sistema di inventario, dove il giocatore dovrà ricercare i pezzi che verranno richiesti dalla Piattaforma di Costruzione dove andremo a creare il componente utile al proseguimento del gioco.

Una volta trovati i pezzi necessari, il giocatore si piazzerà sulla sopracitata piattaforma, e darà il via ad una sorta di minigioco a tempo dove dovrà selezionare su una ruota di pezzi proprio quello necessario alla costruzione della struttura. Più in fretta riconosce il pezzo adeguato, più ricco sarà il premio in denaro a fine minigioco.
E’ un sistema ancora abbastanza “semplice” ma aiuta a fornire al giocatore quella sensazione di avere dei veri pezzi di Lego tra le mani e di stare costruendo in prima persona il proprio capolavoro
(diciamoci la verità, in quanti a Natale abbiamo coperto di parolacce chiunque perchè non riuscivamo a rintracciare nella scatola la rotellina o il mattoncino che ci serviva al momento!).

Altra novità introdotta è il sistema di interazione dei personaggi e il combattimento. In alcuni momenti determinati enigmi richiederanno abilità speciali precise. Ogni nano di questa allegra brigata ha il suo attacco speciale, come Kili con il suo arco, Dwalin con il suo martello da fabbro o Bombur con il suo devastante attacco rotolante, e queste azioni oltre ad essere estremamente utili nei combattimenti saranno proprio necessarie per il proseguimento della nostra avventura.

Inoltre i nostri guerrieri avranno la possibilità di unire i propri attacchi, “collegandosi” tra di loro con un determinato pulsante al fine di sferrare una potente combo per annientare goblin e orchi

Queste aggiunte rendono il combattimento più vario, in modo tale che non sia solo “button
smashing” ma anche un sistema di tecniche leggermente più ragionato.

2389403-trollcamp_revI livelli totali saranno 16, ma i distributori di Warner Bros. ci faranno un ulteriore regalo: infatti
l’uscita del gioco è prevista in contemporanea con quella del Blu-Ray de “La Desolazione di Smaug”, e proprio all’interno della confezione del film troveremo un codice per scaricare un nuovo livello aggiuntivo e poter così affrontare nuove sfide.

Più di 80 personaggi sono presenti in Lego:Lo Hobbit, e ci è stato rivelato che potremmo incontrare anche vecchi amici de Il Signore degli Anelli o del Silmarillion in versione Lego.
Va inoltre constatato il titanico sforzo che i nostri amici sviluppatori hanno fatto al fine di poterci immergere totalmente nell’atmosfera epica creata dal film: le musiche, le cutscene disegnate a matita e i doppiatori originali (Esatto, sentiremo Martin Freeman, Benedict Cumberbatch e Sir Ian McKellen in carne e blocchetti) ci accompagneranno lungo tutta la nostra incredibile avventura. Da fan della serie lego e della produzione di Tolkien/Jackson ammetto di aver avuto i brividi a sentire il tema della Contea nel menù principale.

Perciò siete pronti ad accettare la richiesta di Gandalf il Grigio e di Thorin Scudodiquercia?

Come ben saprete, entrambi non sono molto propensi ad accettare un No come risposta.

Orsù, un’epica avventura vi attende, avrete molto da raccontare una volta tornati alla Contea!

 

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Articolo scritto da Nicola Della Croce

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