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La sessualità esplicita è una cosa che mi disturba da sempre.
Le scene di nudo integrale, la penetrazione manifesta mi fa sentire a disagio:
come se fossi una spiona, come se stessi invadendo la privacy di altre persone, anche se di carta e inchiostro.

Immaginatevi come mi devo essere sentita a leggere un fumetto erotico con protagonista una transessuale MtF (Male to Female) no-op (non operata) che ha con il suo uomo un rapporto BDSM.

 

Devo dirvi la verità: mi sono sentita bene.

 

Little Waiting” di Ariel Vittori è riuscito a mettermi a mio agio:
il rapporto tra Talitha e Aki è di amore esattamente come tutti gli altri.

Quando si affronta l’argomento della sessualità alternativa si tende a caratterizzarla come qualcosa di scabroso, deviante, pericoloso e patologico.
Un rapporto di dominanza deve per forza essere frutto di qualche turba psichica inconscia, di qualche trauma non risolto.

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Il sesso BDSM è considerato sporco, mai associato al candore di una storia d’amore comune.
Non è mai legato ai sentimenti, sempre e solo alla fugacità carnale.
È soffocato nello stereotipo di chi crede che il piacere e l’espressione corporea debba passare sempre e solo per una modalità.

Talitha e Aki si amano.
Fanno l’amore, giocano, litigano, interpretano dei ruoli, si ascoltano, si cercano e si prendono cura l’uno dell’altra esattamente come tutte le altre coppie del mondo.

Anche quando lui le ordina di fare delle cose.
Anche quando lui la insulta durante una sessione.
Anche quando lui la sculaccia.

littlewaiting3Ariel ha fatto ciò che “50 sfumature di grigio ” non ha saputo fare: ha messo in evidenza la normalità del rapporto BDSM.

Mentre osservavo le sessioni di Aki e Talitha, la loro nascita (e crescita) come coppia non mi sembrava di sbirciare in camera da letto con fare morboso: erano i protagonisti stessi ad invitarmi ad osservare.
Ed è proprio così che Aki e Talitha mi hanno educata alla comprensione.

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Tutto questo è soprattutto grazie all’occhio sensibile dell’autrice che ha dato spessore ai corpi senza ridurli a pezzi di carne da esposizione.
Vediamo la quotidianità dei protagonisti: i baci, le coccole, la cura reciproca.

La sessualità non è mai il cuore della vicenda, è una delle tante declinazioni del loro amore.

 

I disegni di Ariel sono fondamentali per esplicitare tutto questo: gli occhi, le bocche e le mani dei protagonisti sono pieni di vita, i corpi sono reali e i gesti semplici.
Grazie al colore ha creato un’atmosfera intima, piena di calore.

 

Little Waiting è destinato a chi come me ha paura della sessualità che non conosce e a tutti coloro che puntano il dito.
Ci ricorda di restare umani e soprattutto che le “-fobie” non hanno dita che sanno di biscotti al limone.

 

Ariel Vittori
LITTLE WAITING
Slow Comix (per adulti)
p.89
€10.00

 

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