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Un romanzo illustrato dalla grande potenza grazie alla comicità che si fonde con il dramma. Grottesco, satirico ma anche forte per le tematiche che tocca, raccontando dell’accanimento stupido e cieco di un intero paesino inglese su una scimmietta vestita da ufficiale francese, La Scimmia di Hartlepool è una lezione leggera ma forte sull’inutilità dell’odio e il pericolo dell’ignoranza.

Bella edizione della Tunuè, con volume di qualità della collana Prospero’s Books, per una storia che si rivolge a grandi e piccoli ed è scritta e illustrata con maestria dai due autori.

La recensione:

Wilfrid Lupano, per costruire la storia di questo affascinante graphic novel, ha preso spunto da una leggenda udita in un pub di Hartlepool, paese in cui è nato Reg Smythe l’autore di Andy Capp de le Avventure di Tin Tin, posto sulla costa nord-est d’Inghilterra, nella contea di Durham. Arricchendo l’intreccio leggendario, Lupano lo trasforma in una farsa macabra che mette alla berlina la stupidità razzista, la diffidenza – se non l’odio – del diverso, i disastri causati dall’ignoranza e dai pregiudizi; mentre valorizza la cultura, la spontaneità, l’apertura mentale.
Ad Hartlepool c’è addirittura una statua della scimmia, a testimonianza di quanto sia forte il legame tra la leggenda del naufragio napoleonico e il paese. La scimmia di Hartlepool ha vinto nel 2013 il Prix del Libraires spécialisés e il Prix Chateau de Cheverny de la bande dessinée historique, prestigiosi riconoscimenti nell’ambito del fumetto.

Trama:
Nel 1814, un vascello della flotta napoleonica, investito da una tempesta, naufraga al largo delle coste del piccolo villaggio inglese di Hartlepool. In mezzo ai rottami dell’imbarcazione, viene ritrovato un solo superstite: una scimmia, mascotte della nave in uniforme francese e un ragazzino, allevato da una balia britannica.
Gli abitanti del piccolo paese di Hartlepool, entusiasti per la colata a picco dei nemici di sempre, catturano la scimmia e, non avendo mai visto un francese di persona, la processano come spia di Napoleone, mentre il ragazzino, senza le pastoie mentali degli adulti, familiarizza con la gioventù locale. Ad Hartlepool c’è addirittura una statua della scimmia, a testimonianza di quanto sia forte il legame tra la leggenda del naufragio napoleonico e il paese.

Gli autori:
Wilfrid Lupano Classe ’71, si interessa prestissimo al racconto a fumetti, ma diventa un grande narratore anche grazie all’assidua pratica con il gioco di ruolo. Fra le sue opere: Alim le Tanneur, la satira Les Aventures de Sarkosix, il western L’Homme qui n’amait pas les armes à feu, il polar Ma Révérence e nel 2012 il successo de La scimmia di Hartlepool.
Jérémie Moreau “Morrow” E’ una delle giovani matite più calde di Francia. Nato nel 1987, è stato premiato come giovane talento ad Angouleme nel 2012 con il Prix Jeunes Talents du 39° Festival d’Angouleme, a soli 16 anni vince il Premio BD scolaire nel 2005 per poi lavorare anche nel mondo dell’animazione. Oltre a La scimmia di Hartlepool ha pubblicato come autore completo anche Max Winson.

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