…è conoscere se stessi e non avere timore dell’ignoto, il vero traguardo da conquistare“.

racconti-indiani01La storia di un viaggio intrecciata ad altri viaggi, con la mente e la fantasia, dentro quelle che sono storie e miti della cultura indiana. Leggende raccontate con la leggerezza di un narratore che tramanda la sua saggezza ad un giovane che sta per diventare adulto, con parole semplici e immagini dalla grande suggestione.

Questi sono i Racconti Indiani che la casa editrice Passenger Press ha realizzato in un volume dai molteplici motivi di interesse.

Un lungo cammino che porta alla conoscenza e alla crescita, che ri-unisce una famiglia, papà Orso, mamma Antilope, il giovane Volpe e la neonata Quaglia e la traghetta verso una nuova consapevolezza. Per Volpe sarà l’anticamera di un “rito di passaggio” che lo porterà nell’età adulta.

Rappresentare i personaggi come animali antropomorfi – ma che vivono e cacciano altri animali come esseri umani – recupera un sapore fiabesco e dolcemente prende per mano il lettore trasportandolo nelle antiche memorie dei libri per bambini che sicuramente tutti hanno posseduto e “divorato” da piccoli, attraverso i genitori e poi da soli. In questo modo anche i racconti più astratti quasi da sogno hanno già il “filtro” di una cornice che ammorbidisce la nostra mente e la prepara alle parole ricche di metafore e alle immagini simboliche di ogni singolo racconto, dieci in tutto.

racconti-indiani02Già, perché l’opera pensata e prodotta da Christian G. Marra per la sua Passenger Press, e realizzata da ben 37 autori tra sceneggiatori e illustratori, è un vero e proprio racconto corale. Attraverso un primo livello, quello del viaggio della famiglia sopra citata, apre delle finestre su miti e leggende degli Indiani d’America regalando ad ogni passo uno stile di scrittura e di rappresentazione diversi. Nonostante questo, non si vive mai una sensazione di discontinuità, ma anzi, la varietà regala qualcosa in più all’opera nel suo complesso.

Il tentativo – quasi sempre riuscito – di Racconti Indiani è quello di trasportare il lettore in una dimensione affascinante dove va recuperato quello spirito di innocenza, quel senso di stupore che è proprio dei ragazzini che scoprono il mondo. Non un romanzo di fomazione, quasi un romanzo on the road.

racconti-indiani03E non è un caso se l’autore dell’opera omonima che ha ispirato Marra è quel Jaime De Angulo, partito dalla Spagna verso l’America nel 1905 per fare il cowboy e finito per essere il “bianco pellerossa” cantore della civiltà indiana, e divenuto persino personaggio letterario attraverso la penna di Jack Kerouak. Un nome, quello di De Angulo, forse ingiustamente poco conosciuto al grande pubblico, ma assolutamente da recuperare. Inutile dire che – grazie ai Racconti Indiani illustrati – ho scoperto un autore decisamente interessante, e potreste farlo anche voi.

I Racconti Indiani a fumetti sono un ottimo lavoro di squadra che si snoda per 256 pagine in bianco e nero, con il dono della leggerezza e della densità. Alla fine si trovano anche contenuti extra che riguardano i disegni dell’opera.
Un “piccolo-grande” volume, per restare nelle citazioni indiane, dal formato 12 x 17 cm, che si consiglia ad ogni appassionato di storie di ogni genere e di ogni età, meglio se dotati di grande curiosità e immaginazione.

Titolo: Racconti Indiani
Autore/Disegni: Christian G. Marra, Gaetano Matruglio e vari
Pagine: 256
Editore: Passenger Press
Prezzo: 7,90 €

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